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Come avrete immaginato dalla data dell’ultimo post di questo blog, sono entrato in sonno e mi sono fatto trascinare contemporaneamente dalla mia vita e dalle cose da fare verso l’infedeltà al mio hobby settimanale.

Tornerò, questo è certo, anche se non so quando nè in che forma (probabilmente ectoplasmica).

Nel frattempo, cercate di sopravvivere nel migliore dei modi.

Alla prossima,

Joliet Jake

How to be me – Lesson 15

10 minuti prima del suono della sveglia, chiedersi perchè non suona visto che è almeno mezzora che si è svegli e non ci si riesce a riaddormentare. Verificare se funziona e/o se è settata correttamente, e sacramentare perchè il tempo passa troppo lentamente.

10 minuti dopo, farsi sorprendere dal suono della sveglia in preda ad un sonno tombale.

Milano, poesia di una città caotica

Milano è una città dominata da un colore: il grigio. Ma io la amo lo stesso. O forse la amo proprio per questo. Ho deciso di accettare l’invito di un mio caro amico a contribuire al blog del suo sito che riguarda la sfera immobiliare milanese, con un articolo a riguardo di questa città e della vita che si svolge nei suoi meandri. L’unico modo per scoprire cosa ne penso di tutto questo agglomerato di particelle che mi circonda da anni è cliccare e leggere. Davvero, è così semplice.

E noi, ci rivedremo su queste pagine presto.

Purtroppo per voi.

Lentamente muore

Citazione

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

 

Muore lentamente
chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

 

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo
quando è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita,
di fuggire ai consigli sensati.

 

Lentamente muore
chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in sé stesso.

 

Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

 

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce

o non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

 

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore

del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza
porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Martha Medeiros