New blogroll member: Leniter

“Cos’è l’arte? Cosa significa? Cosa non è? Cosa mi faccio a fare certe domande?” Questi erano gli interrogativi che mi circolavano nella calotta cranica, e continuano a girare assieme a tanti altri insoluti e/o insolubili. Proprio da questa ultima frase avrete intuito che la mia risposta temporanea a tutti questi quesiti per ora è: non lo so. Ma so di certo che se è l’arte che cercate non la potete nè mai potrete trovare qui, nel blog di un malato tecnologirazionalmatto. Perciò siccome penso a voi ed a tutte le vostre necessità (se volete vi lavo anche la macchina) ecco un nuovo membro del blogroll che fa proprio per voi: Leniter. Diametralmente opposta al Vostro Affezzionatissimo (si, sono io!), codesta pulchra puella diletta le anime con la favella (rima, ho fatto una rima! Ora mi costruisco un busto in giardino. Da solo. Perchè non me lo fate voi.). Questa è definitivamente arte, ed un traguardo difficilmente raggiungibile dal mio unico neurone che ha già problemi di suo a processare le mie idee. Quindi mi piacerà guardare da lontano un luogo irraggiungibile senza nemmeno mai poter comprendere appieno le abissali distanze che dovrei percorrere per eguagliare tale esempio. E’ come l’infinito di Leopardi, si può solo immaginare. Questa ragazza, autrice ormai di varie pubblicazioni, vorrete conoscerla prima che diventi famosa per poter poi farvi fighi e dire “io l’ho vista sbocciare!”. Visitate il suo blog perchè merita, ma vi prego non fatevi rapire troppo dall’estasi dei sensi e tornate anche da me, altrimenti io quelle 5 visite al mese come le faccio? :(

Games: Left 4 Dead

Lo scenario è quello di “28 giorni dopo”: l’apocalisse zombie. L’unica cosa che rimane da fare è sopravvivere. E ragazzi, è davvero dura farlo. Voglio premettere che dopo un lungo, lunghissimo periodo di nulla assoluto in cui di zombie non se ne vedeva l’ombra, questo fu il primo gioco moderno a riproporre il tema. Non che questo dia più qualità o valore al gioco stesso, ma vale la pena ricordare che la Valve ha innovato anche qui introducendo (o sarebbe meglio dire re-introducendo) una tematica classica con delle trovate che potessero rendere attuale, giocabile e (soprattutto) rigiocabile un mondo ben definito in altri media senza alterarne l’universo e le dinamiche preesistenti.

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