Ottusità

Non molti conoscono le meraviglie che si spalancano con le favole e con le visioni della giovinezza: da bambini, per quanto ascoltiamo e lavoriamo di fantasia, siamo capaci di formare solo mezzi pensieri; e una volta adulti, quando cerchiamo di ricordare, siamo ottusi come se avessimo bevuto un veleno, il veleno della vita.

Ma c’è qualcuno che si sveglia nel cuore della notte con l’impressione di aver visto giardini e colline incantati, fontane che gorgogliano al sole, scogliere dorate che sovrastano oceani sussurranti, altipiani che digradano verso città di bronzo e pietra ed impalpabili compagnie d’eroi che cavalcano bianchi destrieri in gualdrappa, sul limitare di foreste impenetrabili; allora sappiamo di aver guardato attraverso la porta d’avorio, nel mondo delle meraviglie che ci è appartenuto prima di diventare saggi e infelici.

– tratto da Celephaïs – di Howard Phillips Lovecraft