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Abolizione del servizio militare

E’ stata finalmente approvata pochi minuti fa la nuova legge, con cui è abolito qualsiasi servizio militare obbligatorio per tutti i cittadini italiani dal primo gennaio del 2005 per ogni cittadino italiano 2005.

E’ una legge fortemente ingiusta, perché chi ha rinviato fino ad adesso (per l’università o per altro) adesso è salvo. Chi invece quattro anni fa ha avuto fiducia nelle leggi in quel momento in forza (le quali dicevano che anche rinviandolo lo si sarebbe dovuto sicuramente fare in ogni caso), e, fidandosi del proprio governo, ha scelto autonomamente di non fare l’università, e di cercarsi qualche lavoro subito, ha avuto da perdere 10 mesi per la Naja che se lo sapeva magari agiva in altro modo. E’ una grave ingiustizia, una discriminazione a favore degli universitari, ed è la classica sanatoria che favorisce i furbi a danno degli onesti.

Nel confermare quindi la mia più totale opposizione verso l’attuale governo Berlusconi, per una volta che io ne sono fra i beneficiati, naturalmente ne riconosco l’ingiustizia ma privatamente mi permetto di esultare. Ho un anno di vita libera di più! Evviva! E finalmente non ho più quella spada di Damocle del militare!!! Sono un uomo libero adesso! Nessuno potrà più farmi del male, né tenermi prigioniero dove non mi piace stare, né torturarmi, né umiliarmi!. Ce l’ho fatta! E senza ricorrere al disonore dell’obiezione di coscienza, perché io non sono contrario all’uso delle armi, e non sono un mezzuomo!

Molte belle notizie nella vita hanno pur sempre il limite di essere soltanto provvisorie. Magari trovi un bel lavoro, ma 10 anni dopo vieni licenziato. Oppure ti sposi, ma poi dopo divorzi. Oppure finisci l’università, ma poi ti accorgi che devi ancora fare il master. L’abolizione del servizio militare è una notizia ragionevolmente duratura, e quindi è altamente probabile che da questo tasto io sarò a posto per tutta la vita da oggi in poi! Che bello!

Evviva!

Inventato da Napoleone Bonaparte, il servizio militare è stato da allora e fino a oggi il principale strumento di vessazione degli stati verso gli individui, la principale limitazione della libertà, che, essendo associata anche ad un senso di onore, ha psicologicamente impedito alle vittime di ribellarsi verso l’inutile ingiustizia a cui sono soggette. Nessun esercito di leva è mai servito in tutta la storia dell’umanità a fare qualcosa di utile per il suo popolo. Sono stati soltanto un laboratorio di diffusione del militarismo e della connessa cultura delle armi e la violenza. Basta guardare Chi l’ha visto (una trasmissione che ha tutt’altre finalità e che come tale non può essere considerata una fonte sospetta) per vedere che quasi tutte le fughe da casa, come i suicidi, che sono fatti dalle persone fragili e squilibrate, vedono nella storia di queste persone il primo manifestarsi dei loro squilibri psicologici in occasione del loro servizio militare! Abolito prima di tutto in Francia grazie a Jacques Chirac, ora in Italia per il gran merito del precedente ministro Carlo Scognamiglio, come hanno fatto anche in Afghanistan i talebani (con i loro difetti), ora sarebbe bello che anche in Russia si effettuasse il passaggio a un esercito professionista.

Proprio lo stesso che qui è successo oggi!