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Lasciate perdere “Il Grande Fratello” e “l’Isola dei Famosi”. Piacciono,non piacciono.

Stanno lì saldamente parcheggiati nei palinsesti. Chi se ne frega.
Preoccupatevi piuttosto di tutte quelle trasmissioni in cui si blatera unicamente de “Il Grande Fratello” e “L’Isola dei Famosi”.
Di quanto è antipatica la Giulia e suscettibile l’Antonio. E chissà se la Merz la pianta di vomitare e la Cancellieri mette giù un altro chiletto.
Per carità.
Se avessi coraggio li chiamerei programmi-spazzatura. Ma preferisco non offendere nessuno.
E ometto la parola programmi.
Ci sono i salottini,le finestre. Gli spazi. Le rubriche. Una quantità maleodorante di parole che si incastrano nelle trasmissioni più disparate.
Si parli del brutale fatto di sangue. O della soluzione definitiva all’annoso problema delle gengiviti.
Prima o dopo…tac. Ecco spuntare il malsano litorale caraibico. O la dimora delle celebrità in vitro. Segue servizio sui momenti top all’interno delle due amene località mediatiche: dalle crisi di pianto a quelle emetiche. Dall’ostentazione del pettorale marmoreo. All’apparizione del gluteo sereno. Per non dire rilassato.
Sia come sia, la ciancia prende piede. Nella maggior parte dei casi col prezioso contributo degli opinionisti.
Che prendono il nome dal fatto di avere un’opinione.
Tutti gli altri avendone almeno due.
Notate il tono. Quasi sempre derisorio dei protagonisti grandifratellini o isolatifamosi. Ovvio:mantenere il distacco è fondamentale. L’opinionista non si vuole confondere con la spazzatura di cui parla.
In modo che il telespettatore capisca che si tratta di due spazzature diverse.

Alessandro Rostagno – Libero