Ma Costanzo chieda scusa per Costantino

Che Maurizio Costanzo sbagliasse sempre più spesso gli obiettivi delle sue polemiche mediatiche era evidente: stroncò il “Grande Fratello” come simbolo della tv trash e ora vive di quello.

Ha chiesto a gran voce (e ottenuto) le scuse di Maurizio Scelli, l’ex commissario della Croce Rossa, reo di aver detto che preferiva vedere in tv gli ex Nar Fioravanti e Mambro alle Veline e a Costantino.
La motivazione: "Quelle sono persone che hanno ucciso."

Appunto.

Due terroristi che hanno confessato svariati delitti e accumulato ergastoli non sono accostabili, come tali, a nessun personaggio del mondo dello spettacolo.
Hanno valore perchè sono modelli per riflessioni su vite sbagliate e faticose ricostruzioni delle stesse.
Invece,i modelli delle Veline e di Costantino non servono a nessuno: per affermarsi in base a muscoli, contorsioni e mossettine basta muoversi con accortezza e con le giuste entrature.
È dell’esistenza di questi personaggi che bisogna chiedere scusa.

(Ispirato e tratto da un articolo su La Padania)

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