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Dipendenza

Nel rapporto sessuale, esiste anche una componente di dipendenza dalla persona amata. L’emozione, l’aumento del battito del cuore, il respiro affannoso, sono tutti segni di cedimento della propria baldanza e sicurezza a favore proprio della dipendenza dall’altra persona. La componente opposta e’ naturalmente data dalla soddisfazione nel vedere le stesse cose accadere al proprio partner, ma cio’ non toglie che nella coppia ognuno dei due sia in qualche modo vittima dell’altro.

Nella religione esiste la dipendenza da Dio. Si potrebbe discutere all’infinito sulla verita’ o falsita’ delle religioni, ma e’ incontestabile che chi ci crede provi un certo piacere nel sottomettersi e subordinarsi a Dio.

I tifosi di una squadra di calcio identificano se’ stessi nei successi ed insuccessi dei loro campioni. La politica e’ anche un fenomeno di militanza. Nel lavoro esiste la gerarchia e molto spesso un dipendente rifiuta la prospettiva di vedere aumentare le proprie responsabilita’ in azienda pur rinunciando con questo anche a un migliore stipendio.

Che sia il peso del culo di una prostituta o il bizantinismo dei canti gregoriani e dei loro gorgheggi, esiste una componente dell’animo umano che prova piacere nel rinunciare ad una parte della propria indipendenza per sottomettersi ad un’autorita’ esterna. Che sia questa un’enciclopedia, un anziano capofamiglia, il proprio cantante preferito, od una pornostar, tutti noi almeno in parte desideriamo delegare la nostra responsabilita’ a qualcun altro, per poter smettere talvolta di preoccuparci di saper fare sempre bene i nostri interessi, per abbandonare la nostra fiducia in qualcuno o qualcosa di altro a cui obbedire senza dover pensare. Non tutti possiamo sempre essere menti, e quindi qualcuno ogni tanto preferisce fare il braccio, trovando piu’ comodo obbedire piuttosto che pensare.

E avendo provato quasi tutte queste cose insieme a molte altre, inizio a pensare che questo se fatto nella giusta proporzione non sia neanche sbagliato.

Siamo uomini, e non caporali!

Dobbiamo sapere anche farci piccoli se vogliamo poter entrare attraverso tutte le porte.