cattiverie

Lezioni di stile

Ho finalmente risolto i miei problemi di stile.
Per anni ho creduto di essere stiloso e invece era un clamoroso errore: ad aprirmi gli occhi ci hanno pensato due ragazzi trendy sul treno.
Treccine rasta, lei coi capelli viola, ma solo per metà. Per l’altra metà neri. Avanzavano strascicando i piedi con andamento zombie in mezzo alle persone, parlando in modo tale che si sarebbero sentiti anche in mezzo ad un concerto. Si davano la mano teneramente, solo che le mani entravano a contatto per un decimo, dato che lei aveva un paio di fasce alle mani. Lottatrice? non sembrava. Ospitalizzata? Forse. Fatt sta che erano due bande nere di consistenza incerta e fabbricazione cinese, che si impigliavano nella manica larga e non allacciata del camicione militare di lui, quello famoso con la bandierina della Germania Est.
E infatti l’aspetto del profugo ce l’avevano entrambi..
Ciliegina sulla torta: chincaglieria a volontà su mani, braccia, labbra (piercing) e insomma un bel quantitativo di kg di ornamenti inutili e pesantissimi.
Era uno struggente ritratto di idiliaca fierezza nella loro serenità di puri sentimenti.

Che invidia.