cattiverie

Ingegneres vulgaris

Classe: mammiferi;
Ordine: primati;
Famiglia: in genere facoltosa.

Gli ingegneri sono curiosi animaletti dall’aria impacciata, spesso dotati di ventiquattrore, che vivono in branchi di migliaia di individui. Facili da allevare.
Sono raccolti in gran numero nelle ore diurne in una struttura piuttosto ampia denominata Facoltà di Ingegneria ove sono segregati in gruppi in alcuni recinti denominati aule. Comunicano tra loro attravreso un ricco repertorio di suoni e di gesti e con la mimica facciale.
L’uomo, nel corso della storia, ha selezionato numerose razze di ingegneri per poter meglio soddisfare i suoi bisogni: edili, meccanici, elettrici, informatici (i peggiori n.d.r.), etc.
Negli ultimi anni l’uomo ha provato ad ibridare l’ingegnere con l’architetto: è nato l’archingegnere. La nuova razza, contrariamente ai dati noti in letteratura per le altre sottospecie, presenta un elevatissimo numero di esemplari femminili.
I motivi sono ancora oggi ignoti alla scienza. Nonostante l’aspetto sono i più intelligenti tra i primati: grandi osservatori e abili imitatori. E’ possibile insegnare loro molte nozioni e applicazioni che ripetono meccanicamente all’infinito, non comprendendone il significato. Privi di capacità razionali, hanno un meccanismo di apprendimento alquanto elementare basato sulla memoria e sull’imitazione.
Quando hanno bisogno di cibo escono in branco dalla Facoltà dirigendosi nei posti più disparati, in genere nelle immediate vicinanze della struttura che li accoglie.
La quotidiana migrazione crea notevoli problemi agli esseri umani costretti a tollerarli. Gli ingegneri possono trasmettere all’uomo il virus della S.I.D.A. (Sindrome da Immane Deficienza Acquisita), molto comune tra i primi ma non particolarmente pericolosa per gli esseri umani.
Ciononostante l’ingegnere deve poter condurre una normale vita sociale: la S.I.D.A. non si trasmette dividendo la stessa mensa o usando gli stessi servizi igienici.
L’ingegnere deve manifestare la propria solidarietà verso gli altri evitando di sporcare e tenendo comportamenti che rendano difficoltoso il contagio. Emarginare un ingegnere è un’ingiustizia odiosa ed inutile ma è anche pericoloso perchè l’emarginazione può indurre l’animale alla negazione del proprio stato.
Contribuisci anche tu alla campagna di sensibilizzazione: adotta un ingegere! (ma a distanza, è meglio.)

Per gentile concessione di un certo Doc Natural che scrive sul giornalino della mia università.