cattiverie vita

Nei panni dell’omicida

Oggi ho rischiato l’omicidio.
Sono in metropolitana. Ad un certo punto una signora appena entrata mi fa:"Scusi, potrebbe togliersi la cartella perfavore? Che non c’è spazio".
Ed io: "Sicuro".
E me la tolgo.
Dopodichè noto:

1. che un’altra ragazza vicina quanto me alla signora ha uno zaino eguale (per dimensioni) al mio
2. che c’è spazio a iosa, considerando che è Milano, siamo in metropolitana ed è ora di lavoro
3. che la signora porta con se borse della spesa ingombranti il doppio del mio zaino.

Volevo strozzarla con tutte le mie forze ed ho dovuto fare forza su me stesso per non lasciare uscire alcuna delle numerose e rutilanti, sferzanti ed ironiche frasi ed alternative che mi sbocciavano in testa per prenderela soavemente e cortesemente per il sedere.

E’ che sono un signore, ecco tutto, altrimenti il suo fegato sarebbe già stato nella mia ghiacciaia.