Personificazioni

Mi sento persa.

Un pacco di Appunti e di Fotocopie sono sul letto davanti a me. Mi fissano. Mi guardano con crudeltà e con un sorriso beffardo. Perchè Loro sanno. Sanno che mi mancano meno di 48 ore per preparare il Loro esame e sanno anche che il Loro contenuto mi è ancora sconosciuto.

Appoggiato sulle mie ginocchia il Primo Libro. Già studiato tutto una volta. Mi guarda con aria di sfida. Mi osserva mentre sfoglio le Sue pagine. Anni di sapere, di studi e di ricerche rinchiusi lì dentro. Meccanismi del nostro cervello che tutti noi mettiamo in atto, ogni giorno, in ogni secondo della nostra giornata e che nemmeno conosciamo. Ma che purtroppo qualcuno si è preso la briga di studiare. Mentre inizio a ripetere tutto il Suo contenuto Lui inizia a sghignazzare. Si copre la bocca con una mano. Ma alla fine non ce la fa e mi ride in faccia scuotendosi convulsamente perchè si rende conto che la percentuale di ciò che mi ricordo al riguardo corrisponde al 10%.

Il Secondo Libro è appoggiato sul letto. Alla mia sinistra. Più sobrio dell’altro. Racchiude informazioni forse meno complesse. Ma è li che attende. Attende anche Lui di essere aperto e di avere la stessa reazione scomposta del suo Collega.

Loro che sembrano così seri. Loro così pieni di nozioni difficili, quasi impossibili. Pieni di classificazioni, di teorie, di criteri, di variabili. Anche Loro sanno ridere in faccia alle persone provando quasi compassione.
Oggi lo stanno facendo con me.

3 pensieri su “Personificazioni

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