Noi ci siamo

Ci siamo.
In questa giornata il mio pensiero va a migliaia di persone che hanno perso la vita senza un motivo, senza una colpa, a causa del fanatismo religioso di una parte dell’umanità che non sa ancora che siamo nel 2007.

Questa è una guerra (e lo è a livello mondiale) fra la civilizzazione e la barbarie. Siamo chiamati tutti a testimoniare come il mondo civile si ricordi della sua storia, di quello che è successo 6 anni fa, e ne abbia tratto insegnamento.

Nonostante ci sia gente, anche in Italia, che è quasi felice che l’odiato stato americano, coacervo di ciò che avversa politicamente, sia stato colpito, io no. E non solo perchè sono profondamente americano nel cuore.
Io non riuscirei mai a mettere sul piano della politica quello che non è altro che senso di umanità.
Degli innocenti sono stati colpiti. E gli Stati Uniti d’America, oggi, piangono quelle vite perse con una compunzione ed una serietà che noi in Italia non riusciremmo nemmeno a concepire, abituati come siamo ai pianti ed alle scenate napoletane.
Spero che questo sia di lezione anche a noi.

Detto questo, elevo una preghiera affinchè i morti riposino nella pace di Dio onnipotente, ed affinchè i vivi vedano quello che è: l’Islam ha ricominciato la sua discesa verso l’Occidente.
Il futuro, come sempre, lo decideremo noi, è nelle nostre mani.
Vediamo di non stare con le mani in mano.
 

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