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Il treno dei desideri

Il treno dei desideri (quello che all’incontrario va) passa alle ore 19.53 da Vigevano per dirigersi verso Milano Porta Genova.
Quello reale non passa, se non forse alle 21.53 perchè dei fannulloni hanno deciso di aderire per spirito di pura simpatia ad uno sciopero che non c’entra una beneamata sega, dato che è in vigore solo in Piemonte e Valle d’Aosta.
Il treno dei miei desideri è quello che passa sopra agli organi vitali di quelli che hanno aderito oggi allo sciopero senza degnarsi di avvisare nessuno nè con annuncio tramite altoparlante, nè con manifesti attaccati alle pareti della stazione, nè con avvisi sugli schermi (peraltro anche loro in sciopero: guasti), e di quelli che non si sono dati la pena di organizzare uno straccio di bus sostitutivo.
Il treno è oramai un’entità fantasma degna di un romanzo dell’orrore, ma a giudicare dalle reazioni della gente assiepata sulla banchina della stazione più che il treno, a diventare fantasma sarebbe potuto essere il controllore, peraltro incolpevole.

Almeno so come non suicidarmi: se mi stendessi sui binari rischierei di morire di stenti prima di farmi travolgere.