vita

Tra sogno e realtà. Autoauscultazione nel dormiveglia.

Mattina presto. Ore 7.00.
Ennesimo episodio di extrasistole.

Premessa: il termine "Extrasistole" è frutto di una mia autodiagnosi che rimarrà tale fino a domani mattina quando l’elettrocardiogramma e la visita cardiologica mi daranno la diagnosi. Quella vera.
Ma voi considerate che potrebbe essere qualsiasi cosa: extrasistole, insufficienza cardiaca, piccoli infarti, embolia, morbo di qualcosa a caso o malattia rarissima. (Il mio lato ipocondriaco, quindi i 9/10 di me, in questi giorni si è premurato di documentarsi su tutto), ma, per ora, preferisco chiamare questa sensazione con un generico "extrasistole" anche perchè il mio precedente tentativo di spiegarla ("Sento dei movimenti strani, come se avessi l’aria nel cuore") non è stato apprezzato.
Ebbene,dicevo..

Mattina presto. Ore 7.00.
Ennesimo episodio di extrasistole.

Fatti: dormivo tranquilla, al calduccio, sotto il mio piumone attrettanto calduccio e stavo sognando scene di ordinaria vita quotidiana (eh si, sono monotona anche nei sogni): sono al bar della stazione, davanti al solito tizio che non ride mai, con i capelli lunghi e la coda e dico "due biglietti per Porta Genova"..
Lui mi guarda.. me li sta per dare..
E in quel momento il mio cuore inizia a ballare la samba. Sarà il sogno?
No, perchè spalanco gli occhi e la sta ballando ancora. Nella realta, al calduccio, sotto il mio piumone altrettanto calduccio.
Ho la fortuna di essere in una posizione favorevole: supina, orecchio appoggiato al cuscino, con il braccio sinistro a contatto col cuore, e posso sentirne il ritmo:

tum..tutum..tum..tum..tutum..tutututum..tum..tum..

Se Jovanotti si fosse impossessato di me in quel momento avrebbe persino potuto compore una delle sue canzoni..
Ma, dopo due variazioni di stile, il mio cuore riprende il suo monotono (ma più rassicurante)

Tum..tum..tum..tum..tum..tum..

Morale: il mio inconscio, che ha sempre la vista più lunga della mia, ha probabilmente voluto suggerirmi i miei veri sentimenti: la colpa è stata tutta del barista della stazione che, posando il suo sguardo su di me, ha provocato un semi-svenimento dovuto all’emozione.

Vado subito a dichiarare il mio amore.