cattiverie riflessioni

La rivoluzione sul sofa

Oggi in metropolitana due tizi, un uomo ed una donna, tutti e due vicini a me, tutti e due che leggevano Liberazione, quotidiano di Rifondazione Comunista.
Lui: giubbotto nuovo di pelle, pantaloni eleganti, sciarpa di Enrico Coveri, sacchetto di Bata.
Lei: orecchini d’oro, sciarpa, ombrello omaggio di Vogue, nota rivista proletaria, e borsa di Gucci.
Ovviamente devo presumere dalle loro letture che pensino che le differenze di classe ed il solo concetto di lusso siano ingiuste, poichè implicitamente legittimanti il valore del denaro, la cui intepretazione non è quella di monetizzazione del lavoro ma di mezzo di schiavitù e simbolo dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo..
La domanda è: se devono fare la rivoluzione contro chi ca**o la faranno? Perchè assimilarli alle tute blu di Mirafiori mi pare (ma è sicuramente colpa della mia ristrettezza mentale) alquanto difficile.