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La mente umana – parte 2

Certa gente non capisce cosa fare.
In un certo ambito di mia conoscenza un gruppo di videogiocatori ha perso contro un altro ed in una situazione in cui c’era il sospetto che uno dei giocatori della squadra avversaria barasse (magicamente costoro avevano "dimenticato" di procurarsi le OBBLIGATORIE prove della propria correttezza) hanno fatto applicare le regole e gli hanno fatto assegnare punti per la mancanza di suddette prove.
Ma poi invece di aspettare di averne di più concrete facendo gli indiani ed aspettando la volta successiva per inchiodarli hanno deciso di aprire una specie di processo in ambito della lega dei videogiochi per utilizzo di trucchi. Con prove minime dato che non ce n’erano. Sarebbe bastato aspettare e la partita successiva essi o non avrebbero barato o non avrebbero potuto più prendere la scusa di essersi dimenticati. Invece così il processo è finito con assoluzione, dato che le prove erano estremamente limitate.
Non hanno fatto la cosa più intelligente, che avrebbe conferito loro stima da parte mia. E nemmeno la più furba per fare i propri interessi. Hanno agito d’istinto perchè, pur con dei punti penalità assegnati agli avversari, la partita senza una prova di utilizzo di trucchi veniva assegnata egualmente e non rigiocata. Quello che a mio parere era insopportabile per loro era vedere il loro nome con sotto scritto "Sconfitta".
Certa gente non capisce cosa fare.
Un mio amico carissimo appartiene ad un gruppo di persone che escono assieme. Gli piace una ragazza che alle sue ripetute richieste di uscire diniega cortesemente adducendo scuse. Lui insiste perchè per lui il silenzio non vale, vuole che lei gli dica "NO!". Ma in realtà a mio parere lui SA bene che è un no, semplicemente è insopportabile per lui oppure vuole dilazionare il momento in cui dovrà… rendersi conto che è NO. Che ha perso. Che non c’è niente da fare. Che non c’è nessuna soluzione. Ma così non agisce da persona intelligente. Nè da persona furba, esasperando la donzella in questione. E non ci guadagna nè in stima da parte mia nè in vantaggi, perchè non ne avrà.
Certa gente non capisce le parole.
Io a questa gente l’ho detto in mille modi ma non hanno voluto ascoltare le mie parole e dare loro il significato che hanno. Ho detto più volte a quel clan che a mio parere era meglio aspettare e vedere. Ho detto più volte a quell’amico che forse era meglio lasciarla stare, almeno per un pò. Erano parole chiare, senza doppi sensi, erano li a spiegarsi da sole. Ma non è valso a nulla.
Mi rendo conto che solo pochi come me hanno avuto il privilegio di perdere sempre nella vita. In ambito competitivo hanno sempre vinto o hanno spesso vinto o non hanno giocato affatto per paura della sconfitta. Ma essa prima o poi capita. E fa male, soprattutto se credi di avercela quasi fatta come è sempre capitato a me.
Solo quando è un’abitudine o hai digerito il tutto capisci che tutti noi sbagliamo e che seppure faccia male sbagliare è umano. E che la dicitura "sconfitta" sotto il proprio nome non vuol dire proprio niente. Non cambia nulla. Non è un’onta da lavare. E’ una tappa come un’altra. Puoi salvare ciò che puoi oppure buttare via tutto e ricominciare ma comunque è sempre un’occasione per imparare qualcosa.
Certa gente non ammette la propria fallacità ed i propri errori.
Ci vuole molto autocontrollo ed umiltà.
C’è chi nega e chi scarica la colpa sugli altri.
C’è chi invece dice "si ho sbagliato: qui qui e qui".
C’è chi va  avanti e si mette a riparare gli errori fatti, e se non può farlo con tutti perchè sono troppi e troppo grossi se ne rammarica ma non può farci niente e va avanti facendo il possibile.
C’è chi guarda il passato e basta e c’è chi guarda il futuro e dice "Ho sbagliato? Meglio, imparerò dall’esperienza!"

Dipende solo da qual’è il gruppo in cui si decide di stare.
Buona scelta.