Casi iconici

A volte dalla mia esperienza lavorativa scaturiscono casi esemplari, istruttivi su quale livello di siderale vuoto alberga spesso e volentieri nella locazione addetta all’alloggiamento del cerebro – detta anche scatola cranica – di certi individui.
L’ultimo fulgido ed emblematico episodio merita però una citazione:

Ricevitoria Bari 43..
Problema : schermo nero che non si riprende.

Nel corso della telefonata il ricevitore si dice interdetto poichè, a suo parere, nulla può aver causato il guasto.
Si appura però in seguito che il ricevitore non è a conoscenza dell’esistenza del tasto di accensione della macchina.
Traduzione: da mesi, da quando era in possesso del terminale, questo veniva spento e riacceso staccando la spina dalla corrente elettrica.
Comincio a farmi un’idea sulla possibile origine del guasto, verifico la sua irrecuperabilità da remoto, ed invio un tecnico. Con urgenza.
Mi astengo dal chiamare anche la neuro per il ricevitore ma la tentazione è forte.

Col tempo ho imparato ad aspettarmi sempre poco, ma così in basso non credevo di poter arrivare. Inutile dire che tutto ciò non aiuta ad infondermi fiducia verso l’umanità.

Mi chiedo se quel signore quando parcheggia la macchina alzi il cofano e tolga direttamente gli attacchi della batteria, per spegnerla.

2 pensieri su “Casi iconici

  1. Assistenza tecnica alle macchine SISAL Superenalotto. Dalle 7 alle 11 5 giorni alla settimana. Bello eh? Rileggendomi devo dire però che forse sono stato un pò drastico: nella zona di quella ricevitoria conosco gente che potrebbe controbilanciare cotale abisso di insipienza e di conseguenza la mia fiducia globale verso l’umana specie.

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