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Scambio di ruoli

Cambiare, direte voi. L’importante in una coppia è cambiare e venirsi incontro. E cercare di adattarsi ai bisogni e alle richieste dell’altro.

Fu così che la mia amara metà mi chiese tanto tempo fa di migliorare una cosa nel mio modo di affrontare le discussioni e io feci atrettanto chiedendo il giusto equivalente a lui, entrambi convinti che le nostre teste di coccio non sarebbero mai cambiate.
Invece, incredibile ma vero, oggi si scopre che dopo anni di sforzi, ce l’abbiamo fatta.
L’unico piccolo, insignificante dettaglio è che entrambi, con lo scopo di andare incontro all’altro, abbiamo deciso (riuscendoci) di cambiare senza metterci prima d’accordo sul metodo più consono da adottare. Conclusione: io ho adottato il comportamento "x" che aveva lui prima e lui il comportamento "y" che prima apparteneva a me.
E come ci insegna la matematica, cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. Provate a mettere in un cesto un gatto e una tartaruga, indipendentemente dall’ordine in cui li introdurrete, l’azione risultante vedrà sempre il gatto che cerca di tirare zampate alla tartaruga e la tartaruga che si rinchiude nel suo guscio per evitarle.
Poco importa chi dei due si chiami Gianni e chi Pinotto. La cosa fondamentale è che nel cesto ci saranno sempre un gatto e una tartaruga.

E così ci ritroviamo qui, a litigare sempre per gli stessi motivi. L’uno nelle vesti dell’altro.

Almeno nessuno potrà accusarci di monotonia o scarsa originalità, no?