Si sapeva che prima o poi succedeva di nuovo

Dite quello che volete, ma per quanto mi riguarda queste sono persone che considero eroi, non certo quelle figure insulse che il mondo televisivo ama proporci tutti i giorni, improbabili "eroi" dello sport ed altri personaggi ben lontani dal ricevere la mia stima…

8 pensieri su “Si sapeva che prima o poi succedeva di nuovo

  1. Beh, questa è parte della ragione per cui li considero eroi… Non tutti andrebbero in posti del genere sapendo a cosa si va incontro e considerando cosa si riceve in cambio…

  2. Risulto troppo cinica se dico di essere totalmente d’accordo con Sharphead?
    Per altro non sopporto quelli che in questi casi iniziano con la tiritera “ritirate le truppe, brutti ba***i, andate a morire voi al posto loro” etc etc..Nessuno obbliga nessuno a fare niente per fortuna, se uno fa una scelta, per quanto lodevole possa essere, non dovrebbe poi stupirsi delle conseguenze.

    Ovviamente umanamente mi spiace, così come mi spiace come quando muore qualsiasi altro essere umano, sopratutto se così giovane.

  3. Anch’io andrei piano a chiamarli eroi perchè di fatto era il loro lavoro, però in effetti concordo con Berserker sul fatto che al giorno d’oggi chiamano eroi anche quelli che di eroico non hanno un bel nulla e che calciano un pallone o cantano meglio di altri. Quindi magari eroi non saranno, quesot dipende dalle opinioni personali, ma c’è chi merita più rispetto e chi meno.

  4. ovvio. io infatti al giorno d’oggi non considero “eroe” più nessuno. Non c’è più (quasi) nessuno che si sacrifica davvero solo e semplicemente per un ideale. E lo dico con dispiacere.

  5. Anch’io andrei piano a chiamarli eroi perchè di fatto era il loro lavoro, però in effetti concordo con Berserker sul fatto che al giorno d’oggi chiamano eroi anche quelli che di eroico non hanno un bel nulla e che calciano un pallone o cantano meglio di altri.

    vero e piuttosto ovvio. Ciò non toglie che tutti facciamo scelte per egoismo, a prescindere da quanto altruistiche possano sembrare, e semplicemente invadere un paese con la scusa di portarci la democrazia (scusa nemmeno lontanamente sostenuta da fatti) non dà nemmeno l’apparenza di avere un minimo di senso dell’altruismo.
    E non mi dispiaccio per la morte degli altri. Già mi fà fatica dispiacermi per la morte di quelli che conosco, figurarsi di sei che pappavano pure co le tasse mie (fino a dicembre almeno, avrei voluto pagargli da magnà finora… Abbiate a capire il perchè).

    E per il discorso del rispetto, beh, si torna sempre lì: erano dei perfetti sconosciuti. Magari era gente che con la scusa della guerra torturava, stuprava e ammazzava a piacimento. Chi lo sa. Non sputo sulla loro memoria ma nemmeno mi pare il caso di dare il rispetto così a caso, a prescindere dal fatto che uno sia vivo o morto.

  6. Dipende da come si vedono le cose, c’è chi pensa che in fondo Madre Teresa non sia da lodare perchè, seguendo il tuo ragionamento, se fare del bene la faceva stare bene lo faceva per se e non per gli altri. Però fare del bene agli altri a mio parere ha valore comunque, anche se uno lo fa per egoismo comunque lo fa. C’è chi è un normale cittadino, c’è chi delinque e c’è chi sta nelle associazioni di volontariato. Tutti lo fanno perchè lo vogliono fare ma credo ci sia differenza. Poi come hai visto nei commenti ci sono opinioni diverse e menomale che è così 🙂

  7. Beh, vedo che ne è nata una discreta discussione. 🙂 Credo che JJ sia quello che più si è avvicinato alla mia linea di pensiero originale: è una questione di rispetto. Forse il termine “eroe” suona eccessivo, non lo nego, proprio perché al giorno d’oggi di persone cui siamo portati a pensare come eroi nel verso senso non se ne vedono più. E allora per me eroe diventa la persona normale, che in una situazione normale (come andare a fare il proprio lavoro) fa un qualcosa di “particolare”. In questo caso parliamo di gente che ha fatto il proprio dovere, cosa che mi sembra ormai “particolare” in un mondo dove tutti hanno diritti, ma quando si parla di doveri spariscono a nascondersi.

    Sarà anche che non potevano fare a meno di far il proprio dovere, magari erano chissà quali persone, ma alla fine dei conti mi sento di dover loro un po’ di rispetto (e preferisco averne per questi signori che pur mangiano a spese mie, piuttosto che per certa gente che, sempre grazie a noi, incassi stipendi di tutt’altra levatura rispetto ad un militare, ad esempio con una certa tassa televisiva che siamo costretti a sborsare).

    N.B. Se sembrassi polemico vi assicuro che nn voglio esserlo, si tratta di una semplice riflessione. 🙂

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