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Buon Natale

Tu non sei il tuo lavoro, non sei la quantità di soldi che hai in banca, non sei la macchina che guidi, né il contenuto del tuo portafogli, non sei i tuoi vestiti di marca, sei la canticchiante e danzante merda del mondo!

Cari lettori, ovvero care quelle 3 o 4 persone che leggono questo blog.

Si avvicina Natale ed io come al solito sono qui come sempre a dire la mia sul Natale e su cosa ne penso.

Quello che vado ripetendo ormai da numerosi anni lo sbrigo in fretta: qualora vi fosse sfuggito il Natale non si celebra il Santo Regalo ma si celebra quel Tizio che è venuto giù a sacrificarsi per salvare i poveri derelitti senza speranza come me e tutti noi. Se non vi è chiaro ve lo dico io. Ed ho anche qualche altra cosetta in serbo.

[Ecco la guida al Natale made by original Joliet Jake d’annata. Mettetevi il paradenti]

Cari passeggiatori dell’Internet e membri della società esemplificativi del livello medio italiano, mi fate schifo. Qualcora non vi fosse chiaro ve lo scrivo, così potrete offendervici sopra. Siete pecore così cieche e perse nella mediocrità inabissantesi nel mare di escrementi della natura umana, che non ve ne rendete manco conto, e questa è forse la cosa più angosciante.

Andrò controcorrente: non siate più buoni per Natale. Non fate che aumentare il ribrezzo. Non fate gli opportunisti della domenica che vogliono essere migliori ed il giorno dopo se ne sono dimenticati, non fate nemmeno finta perfavore, tanto sappiamo tutti che di migliorare non c’è la benchè minima intenzione.

Non siate felici, perchè lo dovreste essere? Non mettete un piede in chiesa, non siete religiosi e per voi non significa niente che un Tizio sia nato per salvare il mondo, anzi io indirei la distinzione fra  feste cristiane – alle quali gli altri non possono avere il diritto a partecipare – e le altre per tutti, agnostici ed atei per dirne una.

L’unica cosa che vi interessa è stare a casa e dormire, avere una scusa per soddisfare il vostro animalesco bisogno primario di cibarsi, ed avere i regali.

Allora ecco i regali di Natale che dovreste avere:

1) Parsimonia

Non vi cascano le mani se i soldi invece di andare in accessori inutili restano nel portafogli, e se accendete un mutuo per andare in vacanza in crociera e poi tornate a casa e vi lamentate che non arrivate a fine mese vi regalo io un bel set di calci in c**o,direttamente a casa vostra. Sarà un piacere portarvelo personalmente.

2) Onestà pratica verso gli altri

La maggior parte degli italiani dopo aver trovato un portafogli per terra non lo restituirebbe nemmeno a sè stesso se l’avesse perso. Prendete i biglietti dei mezzi pubblici, oppure tacete se il treno non ha il vagone riscaldato. Fate i marcioni su mezzo euro o 1 euro a viaggio, siete dei pezzenti vergognatevi. Pagate le tasse. Se evadete e poi vi lamentate che il servizio è scadente vi meritate di rimanere in pronto soccorso per sempre mentre sanguinate a morte.

3) Onestà intellettuale verso sè stessi/Autocritica

Semplicità, questa sconosciuta. Dite quello che pensate, fate quello che dite. Chi se la tira non ha capito quali sono le priorità della vita, le capisce chi è in chemio e prega che nel giro di 5 anni non compaiano metastasi da qualche parte. Chi complica le cose per puro diletto merita che la sua vita si accorci in proporzione. Provate a tentare di chiedervi se la causa delle schifezze che vedete è anche vostra, prima di andare alla ricerca del colpevole col forcone. Se avete sbagliato, ammettetelo e pentitevi. Imparate dagli errori, non negateli.

4)Onestà intellettuale verso gli altri/Rispetto

Complicare le cose per le motivazioni più stupide è una vostra specialità, usate la menzogna ed il raggiro a vostro vantaggio? Un giorno ve la prenderete nel deretano 6 volte tanto. Non fate agli altri ciò che non vorreste fosse fatto a voi. Se una persona ne sa più di voi non cercate di smontarla per invidia, ma lavorate su voi stessi per diventare come lei. Date la precedenza a donne bambini ed anziani. 

5)Educazione/Istruzione

Il vero nobile si vede a tavola. I vostri soldi di cacca non servono a nulla e la considerazione altrui non la intaccate spendendo. Se siete cafoni coglioni o cafoni coglioni ricchi, poca differenza fa per me e per gli altri. Il metro di civiltà di una società parte proprio da quanto educati sono i singoli. Se magari staccaste gli occhi dalle veline che sculettano scoprireste un mondo di libri e conoscenze che magari potrebbe interessarvi. Magari addirittura esservi utile. Il ciclo mangiare/dormire/scopare non è l’unica alternativa, ci sono svariate fonti di informazioni, usatele.

6)Umiltà

Non pretendete niente, così se non avrete niente non sarete delusi. Se credete di essere tanto bravi, fate qualcosa, altrimenti state zitti e non emettete verbo. Fate in modo di avere ben sempre  in mente ed aggiornata la lista dei vostri difetti. accettate le cose belle come un dono, le cose brutte come la normalità.

Infine, guardatevi da chi vi fa la morale approfittando del Natale. Spesso chi scrive è peggio di chi legge. Questa gente dice agli altri di fare cose che non si sogna di fare, fa pena e compassione. Scrivono cose che sperano per se, perchè sperano di beneficiarne e basta. Vi dicono di essere generosi o di farvi sentire perchè sperano che siate generosi CON LORO e vi facciate sentire CON LORO. Vi dicono di essere buoni ma poi con quelli che gli stanno sulle palle non si sognano di essere buoni e sperano che VOI siate buoni con LORO. La gente con i conti in sospeso con la coscienza ha l’abitudine di volerla far pagare a voi salendo in cattedra, se io faccio schifo gli altri di più, quindi sono un grande.  Ecco perchè io non vi dico di dire una cosa carina a qualcuno, perchè fareste pena. Non la dovete dire per Natale, non la dovete dire a QUALCUNO, dovete impegnarvi e forzarvi a dirla sempre e a tutti. Oppure non lo fate per niente. Se no non sarete "più buoni", sarete solo più ipocriti.  

I 6 sopra sono i regali che vi auguro, e basta.

Inutile fare sforzi sovrumani per sembrare persone decenti un giorno all’anno, o lo fate sempre o non lo fate mai, almeno sarete coerenti.

Spero che l’anno nuovo porti meno grane a me, che so come sono, sono onesto, le mie colpe le ammetto, qualcosa di storia filosofia e politica internazionale so, so come sbucciare un’arancia, non vado a dare lezioni di bontà se sono un pezzo di merda.

Perchè SONO un pezzo di merda.

Sono la canticchiante e danzante merda del mondo.