pensieri sensazioni

Evviva noi

Volevo scrivere un post autocelebrativo come se ne vedono senza motivo molti in giro. Ma per farlo volevo modificare la colonna sonora del blog, e perciò c'è voluto più tempo del previsto. In più non ho trovato la canzone adatta fino a pochissimo fa. Ora però è tutto a posto. sono in un periodo non molto bello o felice ma sto cominciando a capire bene come sono e cosa voglio fare. Comincio – si comincio soltanto e soltanto adesso – ad organizzare e dare forma alla mia vita per quello che voglio. Basta chiudersi da qualche parte ed aspettare, sto facendo qualcosa e farò sempre di più. E sempre di meno mi vergogno di essere come sono (eufemismo – come se me ne fossi mai vergognato!): così sbagliato per molti, ma sbagliato in un modo che a me pare molto giusto. E sono così contento di essere così che spero continuerò per sempre a compiacermene e chiedo a tutti quelli che fanno lo stesso – quelli "sbagliati" rispetto alla cultura dominante ed al costume dominante – di uscire allo scoperto e festeggiare con me. La vita è una, festeggiamoci per come siamo e buttiamo il cuore oltre l'ostacolo. Il resto poi verrà.

Ed allora festeggiamo nel modo più sbagliato da freaks come siamo noi, urlando, facendo casino dove fa scomodo (come me che ballo in metropolitana a Milano), facciamo la nota stonata della festa dove sono tutti tiratini, impazziamo perchè ora possiamo ed in futuro non potremo più.

Perchè così serio?

L'unica risposta al triste, grigio mondo messo male com'è, è essere capaci, nella piena consapevolezza di com'è, nella piena consapevolezza di dover fare qualcosa e contemporaneamente al proprio impegno quotidiano per cambiarlo per quanto si può.. l'unica risposta dicevo è essere anche capaci a volte di dimenticarselo e urlare, fare cose strane e non pentirsene. Perchè siamo strani. Perciò in alto i cuori ed i bicchieri. Fatelo per me.