pensieri sensazioni riflessioni

Ciclica debolezza

Stamattina mi sono alzato stanco, con la netta e precisa sensazione di essere riposato ma stanco. Riposato temporaneamente (non mi sono mai sentito così bene la mattina) ma stanco per l’arretrato di sonno che avrebbe esatto ulteriori ore di riposo nella calma donata da Morfeo. Sapevo anche il perchè: nei giorni precedenti avevo dormito poco la notte, era ora di pagarne lo scotto.

Ci sono abituato, ma ogni volta mi colpisce come l’animalità dell essere umano sia preponderante su tutto. So bene che dovrei dormire e che quando dormo tanto mi sento molto bene. Ma fino ad ora tarda non ho assolutamente sonno. Ieri sera per esempio mi sono forzato ad andare a letto presto ma nel momento in cui spegnevo la luce mi odiavo e una parte di me protestava violentemente e si ribellava.

L’assoluta illogicità e l’assoluta ed esclusiva dimensione fisica del vizio mi perplime e mi disgusta, ma è una dura verità da comprendere ed accettare. E’ come negare il sole che splende o la dura terra. Ancora ed ancora mi trovo e mi troverò a pensare e maledire il fatto che la fame ottenebri il pensiero, o che alla coscienza di cosa sia giusto ed alla volontà di farlo si opponga una difficoltà ad attuarlo che, invece che dalle cose che ci circondano, proviene da noi.