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Filosofia onirica

Sono in un edificio sconosciuto, molto probabilmente casa di qualcuno visto che c’è una persona che mi fa da anfitrione e mi presenta le cose che, stanza per stanza, si parano davanti ai miei occhi. In ogni stanza ci sono divertimenti fuori da ogni possibile immaginazione.

Di certo questo mio ospite ha molti soldi e conoscenze nel settore della tecnologia d’avanguardia, perchè sono davvero giochi futuristici e tecnologici. Infine mi indica una zona particolare, come una intera stanza senza soffitto (da sopra entra luce e mi sembra di intravedere l’azzurro del cielo) circondata da pareti di vetro. Il suo interno risplende di un luccichio dorato e l’aria è visibile ad occhio nudo, le sue fluttuazioni sembrano quasi palpabili come le bolle dorate che compaiono dal nulla e scompaiono nel nulla davanti ai miei occhi.

“Questa è la migliore di tutte”, mi dice chi mi sta davanti. “Questa è la più speciale, e ti fa fare esperienze incredibili, al di fuori di ogni possibile immaginazione. Basta non aver paura perchè all’inizio può sembrare pericolosa”. Rido e mi avvicino. Attraverso la parete di vetro scruto una specie di polvere inconsistente, visibile solo quando in movimento, sospinta dagli eterni rivolgimenti delle caotiche correnti d’aria all’interno della stanza. come la pelle pronta ad aderire ad un’entità che dall’indefinitezza cerca inanemente di darsi una forma. Non ho paura. “Vuoi provare?” mi fa lui. Non rispondo e cammino verso la sezione di parete di vetro che mi apre davanti.

Entro nella stanza. Attorno a me la luce si intensifica, volute dorate mi avvolgono. Ho ancora in mente le parole dell’uomo: “E’ la più speciale, e ti fa fare esperienze incredibili, al di fuori di ogni possibile immaginazione” . Improvvisamente l’impalpabile materia dorata sale al livello della testa. Quando arriva alla gola ed arriva fino alla bocca le sento entrambe come paralizzate. Ho attimi di panico. non riesco a respirare. Poi ricordo che lo posso fare col naso. Ci provo, ci riesco. Riacquisto in un istante la calma. La marea dorata sale, è ormai al livello degli occhi e mi occlude parzialmente la vista. Capisco che sarò catapultato in un’espereinza omnicomprensiva. O mi negheranno ogni percezione per indurmene di completamente artificiali, tipo Matrix, oppure più probabilmente verrò trasportato via in qualche altro luogo o qualche realtà parallela. Sorrido. Mi preparo alla sfida dell’ignoto e dell’assurdo. La marea dorata continua a scorrere su di me continua a bloccarmi parzialmente la vista, mentre la parte rimanente diventa sempre più luminosa fino quasi ad accecarmi. E’ l’ora di partire. Tendo i nervi.

Mi sveglio.