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Del buio e della luce

Odio le giornate in cui diventa buio subito. Non odio il buio, intendiamoci, anzi mi ci trovo bene. E’ come una coltre nera che ti protegge e ti rende impenetrabile, inarrivabile, indecifrabile. Ha un enorme fascino. Io parlo e penso male delle giornate invernali, quelle corte, cortissime. E’ come se ti ricordassero che un altro giorno della tua vita è finito e ne hai uno in meno da vivere…

Cambia qualcosa rispetto al solito? Il tempo forse scorre meno o più veloce? No, ovviamente. Ma spesso abbiamo bisogno di illuderci, di sentire le cose senza darne una spiegazione precisa, di perderci in impressioni anche se sbagliate. Fa parte della nostra natura umana. Uscire dal lavoro o guardare fuori dalla finestra ad una certa tarda ora del pomeriggio e vedere il sole ti da l’impressione di avere ancora una vita per fare le cose che vuoi, come di avere più ore di quelle che in realtà hai in quello specifico giorno per fare ciò che davvero ti piace. L’anelito dell uomo alla libertà, all’infinito è anche in questo: nel torvarsi a camminare ed a pensare “Lo farò, c’è tutto il tempo del mondo”.