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Games: Portal

Come si definisce un gioco che fa epoca, un gioco che cambia le prospettive, un gioco che da una svolta alla storia del medium? Si definisce un capolavoro. Questo è un corto capolavoro.
No seriamente, compratelo. Ora. E’ un piccolo gioiello targato Valve che vi farà vivere momenti più emozionanti di quanto possiate pensare. Il gioco è come un puzzle visto dall’interno. Si gioca cadendo, rimbalzando, interagendo con oggetti per superare il livello, arrivare all’uscita. Avete solo tre armi a vostra disposizione: la forza di gravità; una pistola in grado di “sparare” sulla superficie di fronte, uno alla volta, due portali che comunicano fra di loro; il vostro cervello. E’ così semplice? Si, così semplicemente immensamente difficile. La grafica è quella del motore Source, che nonostante l’età fa uno splendido lavoro. Il suono è studiato nei minimi particolari e perfetto per ogni singola scena. La trama (di un gioco senza trama) è interessante e coinvolgente. I dialoghi (ricordo che si gioca da soli e che il proprio personaggio non dice una parola) sono semplicemente divini. E la complessità, oh la complessità è un bijou, e stupisce quando si esce dai primi livelli che sono abbastanza semplici e ti danno la falsa illusione di essere un esperto. La sfida intellettuale di pensare continuamente in modo diverso riguardo alla prospettiva con cui vedere le pareti di una stanza e gli oggetti che essa contiene è allo stesso tempo gratificante e profondamente stancante. E quando la sigla di coda del gioco scorrerà davanti ai vostri occhi, non potrete che amarlo e rendervi conto di quanta cura e dedizione Valve ha messo per ripagarvi delle vostre fatiche. Ve lo dico ancora una volta: fatevi un favore e compratelo, ad occhi chiusi.

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