Esplosione silenziosa

Vampe di calore con lingue di emozione
brucia dentro, gli occhi vogliono spegnerlo
fumo fatto di silenziosi minuscoli elettrodi
respiri ansimanti a cercare un aria copiosa ma inafferrabile
una cassa che rimbomba, dentro
una bomba che fracassa, dentro
Scoppio. Fuoco e fiamme.
Fa di me carne riarsa, porta alla mia scomparsa, il sollievo della catarsi, distruzione dalla frattura carsica della mia anima persa, stretta in una venefica morsa.
E poi la fenice, ed il finto otto sbilenco che mi irride.
Tantalo e Prometeo i miei fratelli, e l’abisso custodito da Caronte
E’ il dolore di esser vivo.
Solo un altro respiro.

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