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Il Microsofuturo della console

In questo ultimo periodo il mondo dei videogiocatori si sta preparando ad un altro salto quantico: la nuova generazione di consoles. Per motivi di marketing e di vendite ovviamente l’uscita sul mercato di queste nuove macchine sarà molto ravvicinata ed in questo periodo si stanno scoprendo i dettagli delle varie piattaforme. Poco fa si è svolta la presentazione ufficiale della nuova Xbox, la piattaforma Microsoft. Ecco le sue caratteristiche e le mie personali opinioni a riguardo.

Il nome: non mi pare un nome geniale sinceramente, considerando che è la terza macchina prodotta da Microsoft. E’ banale, non mi dice niente di particolare ed è abbastanza probabile che faccia confondere la gente. Ma forse ho cattivo gusto io o c’è un motivo recondito che mi sfugge.. anzi a pensarci bene è un assist a frasi come “questa piattaforma è la numero 1” o “xbox è un sistema all in 1”.

La macchina in sè: Ci sarà un set per la xbox ed un set separato per la kinect 2 (di cui parleremo più avanti). A quanto sembra a girare sulla xbox saranno 3 sistemi operativi: quello della xbox vera a propria, disegnato per gestire i giochi; una specie di cuore di windows 7 per le applicazioni (anche di questo parleremo più avanti) ed un terzo sistema che servirà per gestire la concorrenza degli altri due. Tralasciando che non vedo la necessità di applicazioni su una console per giocare, mi pare un pò complicato. E soprattutto mi pare anche inutile comunicarlo perchè chi non ne sa niente di informatica reagirà con una scrollata di spalle dicendo semplicemente “basta che poi funzioni!”, mentre chi di informatica ne sa si preoccuperà non poco, visto che a meno che non sia tutto perfetto (e nel mondo dell’informatica, come nel mondo in generale, niente lo è!) tre sistemi operativi che girano contemporaneamente non paiono proprio il massimo dell’efficienza nella gestione di un solo apparato. Inoltre la Kinect 2 è più grande di prima e quindi meno facile da accomodare, tanto per fare un esempio, nel vostro mobile da salotto.

L’orientamento della piattaforma: La più grande novità forse è questa! La Xbox non è più un sistema esclusivamente per giocare ma per fare un pò di tutto. Eh già perchè includerà delle applicazioni che gireranno in background (tipo Skype o Internet Explorer) E un sistema di gestione dei canali televisivi, film on demand etc. Quindi alla fine sarà una scatola da attaccare alla TV per fare di tutto. Ora mi rendo conto che è un’opinione personale, ma io ODIO questo genere di prodotti perchè generalmente fanno tutto male invece di fare qualcosa bene. Posto che Microsoft era avanti rispetto al suo principale competitore, cioè la PlayStation 3, proprio sul piano del gaming… la domanda che mi sorge spontanea è: perchè prendere una specificità vincente del tuo prodotto e annegarla in un mare di genericità? Se voglio un decoder satellitare me lo compro, le SmartTV fanno già molte cose interessanti ed hanno applicazioni loro proprie come Facebook e Twitter. E comunque questa mossa apre Microsoft alla competizione di altri marchi in ambito non videoludico. Dovrà cioè dimostrare di essere migliore di tanti altri prodotti e servizi nel campo del digital delivery di contenuti come film, notizie, canali, musica… E’ come se avessero deliberatamente preso qualcosa su cui avrebbero dovuto puntare, qualcosa su cui i loro consumatori si aspettavano una continuità ed una garanzia, l’avessero buttato nel cestino e si fossero messi a fare altro. Facendosi ancora più nemici.

Interfaccia: L’interfaccia è a celle, cioè lo stesso stile di Windows 8. Io non ho niente contro il tiling ma anche qui un’opinione personale: mi sto stufando di avere interfacce ultrasemplificate per l’utente medio sacrificando le funzionalità.

Multitasking: Di fatto, la possibilità di poter sfruttare i summenzionati sistemi operativi paralleli per fare uno split screen con qualche applicazione (detto snapmode). Questa effettivamente è, assieme alla successiva, una feature interessante e non sufficientemente sviluppata finora. Rimangono tuttavia delle obiezioni. A parte la visione generale dello strumento console per cui non si capisce (o almeno io non capisco) perchè prendere una scatola che serve a giocare con gli amici e farle fare tutt’altro quando di prodotti di quest’altro tipo ce ne sono una caterva e ovviamente migliori perchè passati attraverso un processo di sviluppo e perfezionamento di anni…. A PARTE QUESTO, sinceramente questa mi pare una feature interessante dal punto della ricerca nel mondo dell’informatica ma una di quelle classiche cose che all’atto pratico non si usano mai. E che peraltro va contro un trend già consolidato, e cioè di allargare le dimensioni degli schermi e migliorare la grafica. Traduzione: uno si compra il televisore full hd grande quanto una parete per vedere bene le trasmissioni e giocare col massimo dettaglio e poi tu gli proponi di ridurre il suo schermo di metà? E poi per cosa, per fare una videochiamata che potrebbe fare anche un quarto d’ora dopo? Solo uno schizofrenico potrebbe giocare e chiamare allo stesso tempo e farselo piacere. Oppure se l’idea è di far fare l’operazione ad un amico… questo cacchio di amico non ha un device suo? Deve proprio sfruttare la tua console di casa fregandoti capacità di processazione e banda internet per una videochiamata o per vedere YouPorn sulla tua TV? Ripeto: bello da vedere ma l’utilità, a pensarci bene, manca.

Comandi vocali e gesti: interfaccia avanzata per comandi vocali e gesti grazie alla maggiore precisione della Kinect 2. Il microfono effettua una profonda pulizia del suono per eliminare i rumori di sottofondo ed il corpo rilevato dalla telecamera presenta molte più giunture. Anche qui una premessa doverosa: ritorna la percezione di elegante presa per i fondelli. C’è gente che ha la xbox 360 e la kinect poi non l’ha mai usata, per i suoi motivi personali. Ora sfugge il motivo per cui si debba obbligare l’utente a pagare una cifra superiore (per la precisione 500 dollari americani) per includere una Kinect magari non voluta. La risposta della corporation è: perchè ormai la kinect fa parte integrante della piattaforma. Io invece ho una priorità: voglio poter SCEGLIERE. Se senza Kinect il sistema fa schifo, che me lo si lasci comprare senza Kinect e poi, constatata la realtà, quest’ultima me la comprerò da solo. NON ho bisogno che qualcuno mi dica cosa mi serve, sono in grado di capirlo da solo. Finita la premessa anche qui posso fare lo stesso discorso del punto precedente: io conosco veramente pochi che interagiscono con la console a voce o coi gesti. E’ più semplice e da meno problemi avvicinarsi per DUE secondi e schiacciare il bottone di accensione, o usare il controller. Ed a parte i miei gusti personali, non è una grandissima innovazione. Cercare di vendere i comandi vocali ed i gesti come la nuova frontiera del gaming mi pare una pretesa un pò esagerata. Perchè ricordiamoci che qui di gaming si dovrebbe parlare.

Kinect 2 (e privacy): La Kinect 2 possiede ora una camera 2D a colori a risoluzione 1080, una modalità 3D tre volte più accurata ed una videocamera ad infrarossi chiamata Active IR. Tutte ottime novità e molto positive, soprattutto la telecamera ad infrarossi per i videogiocatori come noi che vivono nell’oscurità come pipistrelli. Inoltre Microsoft dichiara che la Kinect si potrà spegnere. Però poi dichiara anche che, una volta spenta, si riaccenderà qualora venga detto ad alta voce il comando “Xbox on”. Ora, o Microsoft ha assoldato dei maghi che rendono vive le macchine senza energia, oppure la Kinect non è spenta, semplicemente al posto di ascoltare tutti i comandi ne ascolta uno solo. Ma è accesa. Oppure diciamo in stand-by. Il che vuol dire che c’è un dispositivo collegato ad internet con una telecamera normale, una a infrarossi ed un microfono nonchè sempre acceso nel vostro soggiorno. Microsoft garantisce che niente viene registrato o mandato su Internet, ma chi controlla Microsoft?

Controversia internazionalizzazione dei servizi: se una feature viene commercializzata come caratterizzante di un dispositivo (in questo caso i canali televisivi digitali) forse sarebbe meglio che il servizio fosse valido per tutti i paesi dove verrà venduta la macchina. Ed invece no, la feature vale solo per gli Stati Uniti, al lancio. Poi chissà. Quindi se sei sfortunato e vivi altrove, ti arrangi. Cioè paghi lo stesso per un servizio che non hai.

Controller:  Sono state apportate modifiche al controller. E’ cambiata la disposizione dei comandi (a mio parere migliorando quella della Xbox360), la natura dei comandi (ad impulso, quindi più precisi) e l’ ergonomia del controller. Fin qui tutto bene e positivo. E’ stata aggiunto anche un dispositivo per l’effetto rumble sotto i tasti. Ma sinceramente quanto si usa il rumble?

Cloud:  E’ possibile che alcuni elementi di processazione vengano demandati ad altri membri della cloud. E’ qualcosa di carino e potenzialmente utile. Dire però che una xbox one è come tante xbox one perchè è in cloud ed utilizza l’infinito potere di processazione della cloud è a mio parere prima di tutto un’esagerazione e poi di certo (anche se si potesse garantire qualcosa del genere come invece NON è) una cosa che non includerei nella lista delle features prominenti della mia console. La cloud è una prospettiva ed una possibilità… ma presente a certe determinate condizioni come per esempio una connettività alta. E chi non l’ha?

Controversia connessione: E qui andiamo sui tasti davvero dolenti. Per prima cosa nella presentazione si è detto che la xbox one “avrà una broadband connection”. Allora, o Microsoft garantirà ad ogni consumatore una connessione “ad alta velocità” oppure più che una feature questa mi pare una limitazione. Mi spiego meglio, se per funzionare la xbox one ha bisogno di una connessione a banda larga e io non ce l’ho, che faccio? Microsoft mi sta praticamente dicendo: “arrangiati!”. E se vivo in una zona servita male? Devo avere una macchina che funziona male perchè sono sfortunato? Secondo punto: La xbox one si connetterà ad internet una volta ogni 24 ore per controllare i DRM sui giochi del profilo del proprietario. Nel caso non lo possa fare, non sarà possibile giocare. E si ritorna al discorso di prima: se non lo può fare perchè ho una connessione lenta o se il mio internet provider fa lavori sulla linea io, dopo aver pagato la xbox E i giochi, non potrò più giocare NEMMENO A QUELLI SINGLE PLAYER, cioè che per giocare non richiedono la connessione ad Internet. Di nuovo lo stesso messaggio dalla Microsoft: ti salta la connessione per qualsivoglia motivo? Cacchi tuoi, tanto a noi hai già dato i soldi. Con la differenza che ancora una volta il controllo viene bellamente tolto dalle mani del consumatore: se io so di avere una pessima connessione non compro un gioco basato sulla connessione oppure ne pago le conseguenze, mi pare chiaro, no? Se voglio giocare a World of Warcraft o ad uno sparatutto ed ho una connessione massima di 512 kb, o non compro quei giochi o li compro e decido di buttare i soldi. Qui no, lo stesso concetto viene aribitrariamente esteso a TUTTI i giochi. Ma in tutto questo il refrain che mi ossessiona è ancora volta il modo di presentare le cose: di fatto viene tolta la modalità offline per i giochi (TUTTI) se prendi la console e vai da qualche altra parte o la connessione per qualsiasi motivo salta. Ma la frase con cui è presentata questa fantastica feature che a me pare più una restrizione è che FINALMENTE la Xbox non dovrà essere sempre online. Ah beh certo, tranne che però lo deve essere nell’arco di 24 ore. Mi pare di assistere al gioco delle 3 carte guidato dal reparto pubbliche relazioni di Microsoft.

Restrizioni DRM: Dalle notizie trapelate risulta che la gestione dei diritti avverà in questo modo: come anticipato i diritti verranno verificati una volta ogni 24 ore, pena l’inibizione della possibilità di giocare. Inoltre, se si userà il proprio profilo su una console diversa dalla propria o sulla propria ma da un luogo diverso (presumibilmente individuata tramite indirizzo IP) si avrà un’ora sola per giocare, dopodichè anche qui la lista dei giochi diverrà non disponibile. Il disco fisico comprato dal negozio (retail) consisterà esclusivamente nei files di gioco e un codice che permette di validarlo, dopodichè il gioco verrà associato (accedendo a internet) al profilo dell’utente e non si muoverà più di lì. Si esatto, il disco serve per UNA installazione, e per far risparmiare tempo di scaricamento dalla rete. Niente di più. E qui sorge una domanda spontanea: ma allora che succede se voglio prestare un gioco ad un amico? Appunto. Non si può nè si potrà. Cioè praticamente si perde il senso di comprare il gioco dal retailer, il senso di comprare un disco fisico. A che serve se non lo si può passare a nessuno nè installare per più di una volta? Riformulo così che possiate capire l’estensione delle conseguenze di questa scelta: NON si può prestare un gioco ad un amico. Non si può scambiarlo nè rivenderlo. Lo riformulerò ancora: il mercato dei giochi usati, con grande gioia delle corporazioni e delle ditte produttrici di videogames, almeno per quanto riguarda la Xbox, è morto. Nel caso in cui venga installato un gioco già comprato da una persona su un’altra console, verrà richiesto un PAGAMENTO ADDIZIONALE. Dopo un pò di maretta nel mondo dei videogames a questa notizia c’è stata una precisazione, che forse avrebbero potuto risparmiarsi. E’ stato specificato che 1. per selezionati e convenzionati produttori sarà possibile permettere il passaggio di mano dei giochi. (Chi siano, se lo facciano o meno non si sa. E comunque la funzionalità NON sarà disponibile al lancio della piattaforma. Da qui la mia personalissima ma netta impressione che sia una cosa per niente pianificata e messa su in fretta e furia di fronte allo scoppio di rabbia di intere generazioni di videogiocatori.) 2.Il trading dei videogiochi sarà possibile, a due condizioni: 2a. che il ricevente sia un utente nella tua lista amici da almeno 30 giorni; 2b. che il gioco non sia mai stato scambiato prima. Come dire, quindi, che ogni gioco potrà essere ceduto UNA VOLTA SOLA. Qui siamo proprio ad un disastro assoluto. E’ evidente il tentativo di scaricare le colpe sui produttori dei giochi quando invece è altrettanto evidente che se la Microsoft ha realizzato un’infrastruttura che permette queste aberrazioni, non è (o almeno non è SOLO) colpa del produttore che non ti lascia scambiare il gioco, è anche colpa SUA che ha permesso la realizzazione di questo meccanismo. A parte tutto questo, come informazione finale si può aggiungere che la Xbox, a differenza (per esempio) della Playstation, sarà region locked, ovverò potrà far funzionare solo i dvd comprati nella stessa zona del mondo.

Backwards compatibility: Non ce ne sarà. Ebbene si, i giochi che avete comprato per xbox 360 non saranno importabili in xbox one. Li dovrete ricomprare. Tutti. O meglio, quelli che ci saranno. Perciò tutti i giochi vecchi saranno confinati al vecchio sistema e lì rimarranno i soldi che avete speso finora, sempre che Microsoft non decida di discontinuare il servizio xbox live della 360.

Prestazioni, hardware, funzionalità: Oggettivamente come ci si può aspettare una console non può avere delle caratteristiche simili a quelle di un pc. Ma a questo punto il paragone è d’obbligo visto che questa console di fatto avrà applicazioni in esecuzione come un portatile o un desktop. Il paragone con i pc è impietoso: di fatto la xbox sarà inferiore come hardware ad un pc da gaming moderno, ed in più imbotttito di software che farà rispettare una stretta policy di DRM. Ma la cosa ancora più paradossale è che di fronte ad un costo di 500 dollari le specifiche sono persino inferiori di una Playstation 4 che ne costa 400. Ma limitiamoci alla comparazione nuda e cruda: entrambe hanno un chip a 8 core per la CPU, 500 Gb di Hard disk (ma quello della PS4 è rimuovibile!), lettore Blu Ray, usb 3.0, servizio cloud. La Playstation avrà 8 Gb di Ram DDR5 mentre la Xbox 8 Gb di Ram DDR3. La Xbox avrà il Wifi che la PS4 non avrà, ed in cambio la PS4 avrà il Bluetooth che la Xbox non avrà.

Conclusioni: ho una forte impressione che Microsoft dovrà puntare molto sui fans per continuare a vendere perchè quella che hanno presentato è una specie di piattaforma tuttofare piena di limitazioni. Una specie di console che funziona da computer senza esserlo, con le limitazioni del computer e della console insieme, senza avere però le caratteristiche positive delle macchine che ci compriamo o costruiamo a casa. Anche la presentazione sembrava quasi stanca e volta a fare ciò che sembra trasparire da queste “features  non features” inserite negli elenchi dei documenti ufficiali: fare soldi facilmente senza troppo sforzo e cercando di venderti tutto come una novità. Il che è in un certo senso comprensibile (monetizzare tutte le possibili sorgenti di guadagno dell’azienda), ma di certo controproducente per l’immagine di un’azienda che si propone di restare sul mercato. Di fatto Microsoft si è presa l’onere e la responsabilità di cambiare un paradigma base della contrattazione in ogni campo: “value for cash”, introducendo il diritto a pagamento di usufruire di un bene già acquistato. Cosa che di fatto riduce il valore dall’acquisto in sè, riducendo il consumatore da proprietario a noleggiatore di un bene. Ma a prezzo pieno. Molti possono paragonare questa politica a quella già in atto nel mondo dei PC con Steam, la piattaforma di digital download della Valve. Il che è in parallelo abbastanza azzeccato, am con dei grossi distinguo: Steam HA titoli in listino senza DRM, steam verifica i DRM soltanto all’acquisto, Steam è aperto e supporta il mondo dei giochi indipendenti, Steam ha una modalità offline che non prevede verifiche di DRM, Steam pratica quasi costantemente sconti fino al 75% sui titoli in catalogo. E non dimentichiamo che alla fine del contratto che sei costretto ad accettare se vuoi utilizzare i servizi della Xbox è scritto chiaramente che è diritto di Microsoft di modificare in qualunque modo e momento la sua policy. Ed anche dimenticando tutto questo il fatto è che perlomeno a me personalmente questa nuova console comunica un senso di non finito, di qualcosa lasciato a metà. E’ un sistema di intrattenimento, ma non abbastanza avanzato, è una console ma senza i vantaggi e le caratteristiche specifiche di una console, è un pc ma senza la versatilità e le potenzialità di multitasking del pc. Il che per me è una perfetta premessa per non accontentare nessuno e scontentare tutti. Ognuno è libero delle proprie scelte ma oggettivamente non so quanto convenga finanziare un prodotto del genere che non è solo un pezzo di hardware ma un concetto diverso, introdotto con un certo grado di forza, nel mondo dei videogiochi come lo conosciamo: chi compra i giochi non li possiede più.

AGGIORNAMENTO:

La notizia del momento è che, sia stato per le reazioni del mondo o per i preordini della xbox one (circa la metà di quelli della PS4), Microsoft ha ritirato molte restrizioni relative ai DRM. La Xbox One non sarà region locked. Inoltre non sarà necessario avere la Xbox One collegata alla rete per la verifica giornaliera dei DRM. liminate anche le limitazioni per il trading dei giochi usati. Di fatto la console di Microsoft è di nuovo sul mercato, anche se con alcuni punti controversi ancora sul groppone. Di certo sembra che la corporation abbia capito che sostituire la proprietà fisica alla proprietà digitale è una cattiva idea o perlomeno che non è ancora il momento di introdurla.