Anche chi muore si rivede

Non so da quanti anni succede, ma anche questo come tutti i precedenti dedico un piccolo articolo a quello che è successo nel 2001.

Credo che la cosa più triste di tutte sia usare le tragedie per fare polemica o riportare tutto alle solite stupide cose di tutti i giorni delle quali ci riempiamo la testa e la bocca. Cose come le fazioni politiche o la visione del mondo. Questo è il modo sbagliato di vivere una ricorrenza come questa. Basterebbe che, al di là del dove del come del quando e del perchè dell’evento particolare (e sono migliaia le vittime accertate!), esso ci aiutasse a riflettere sulla crudeltà che da sempre l’uomo dedica all’uomo e sull’importanza del rispetto reciproco. Nulla serve per perpetuare la vita di vittime incolpevoli se non il ricordo stesso. E questo era ed è dovuto. Sempre.

Ed infatti, eccoci qui. We don’t forget.

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