Ask me about: my fears

Quanta paura hai di te stesso?

Tanta. Nel momento in cui ti rendi conto di non essere quello che pensi di essere stato per lungo tempo è come se un lampo abbagliante ti avesse reso cieco. Devi ricominciare a conoscere te stesso e le cose che ti circondano attraverso questo nuovo te, una alla volta, a tentoni, come un bambino. Ed allo stesso tempo non puoi pienamente ricominciare da capo perchè sai che non puoi fare a meno del riferimento della passata vita, non puoi evitare il confronto. E’ uno snervante percorso ricostruttivo fatto di ascolto, percezione, sperimentazione, accettazione. Scopri che non sempre quello che ritenevi fosse il tuo comportamento naturale era davvero tuo: a volte una combinazione di condizionamento, richieste altrui ed arrendevolezza, altre solo testardaggine. Scopri che sei un altro, talora migliore di prima talaltra peggiore, ma soprattutto con tratti spesso completamente imprevisti che emergono spontanei. Questi fanno paura, più di tutti. E’ come rovistare in una scatola nera: sai che se vuoi sapere cosa c’è dentro (e lo vuoi sapere!) devi metterci le mani, e non basarti solo sulle teorie astratte o su cosa “dovrebbe esserci” dentro in base alle aspettative altrui. Ma hai sempre paura di trovarci uno scorpione od un cobra… Quindi si, ho paura di scoprirmi inusitatamente reprensibile agli occhi della società (ma soprattutto ai miei), ed ho paura di scoprirmi spaventosamente diverso da com’ero perchè in un certo senso mi sono abituato a me. E ritrovarmi completamente mutato sarebbe assieme uno shock ed un addio ad un vecchio amico.

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