Ask me about: what i cannot lose

A cosa non potresti mai rinunciare?

Alla libertà. Non assoluta, ovviamente, perchè la libertà esiste soltanto se esiste qualcosa che le si contrappone. Ma pur rientrando nelle regole della società civile, la libertà di dire, fare, pensare come voglio, essere me stesso. Credo che il modo migliore per farmi impazzire sia decisamente mettermi una camicia di forza. Neanche fisicamente riesco a sopportare la costrizione. Ho sempre adorato poter dire le cose scomode, anche perchè spesso dire le cose scomode corrispondeva semplicemente a dire una verità che nessuno voleva sentire. Ho sempre adorato fare le cose che volevo, anche se anomale, e la valle da cui provengo non ha mai avuto quel grado di apertura mentale da accettare o guardare con curiosità a cose che per un qualunque cittadino del mondo sono più che normali o semplicemente degne di attenzione e non di “scherno preventivo”. Ho sempre pensato diverso, molto prima che me lo dicesse Steve Jobs col suo slogan. Ho sempre rifuggito l’irregimentazione della mente e ho sempre perseguito l’utile pratica della visione mobile e fluida di una realtà multisfaccettata e polimorfica. Poi ho spesso sbagliato categorizzando troppo i risultati dell’elaborazione, ma questo è un altro discorso. Ora vivo in modo diverso e sono ben felice di potermi concedere di non fare ciò che non voglio fare. E spero di continuare a farlo.

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