Il Nobel a me

Il problema di molta gente è che si dimentica. Non che la massa, la folla sia nota per la sua prodigiosa memoria, ma sarebbe bello,ogni tanto, che sui temi che hanno infiammato ed infiammano le discussioni più rilevanti nel mondo, qualcuno avesse una vaga riminiscenza di ciò che è stato detto e cosa è successo. Per esempio, quando si scopre che due scienziati prendono il Nobel per aver elaborato la possibilità di ottenere cellule staminali pluripotenti “riprogrammando” quelle adulte, mi chiedo se qualcuno si ricorda la storia del referendum sulle cellule staminali di qualche tempo fa in Italia.

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Il tripudio della metainformazione

Estate di qualche anno fa. La stagione calcistica è in fermo totale. Niente serie A nè serie B, niente Champions, niente Coppe, niente di niente. I giornali sportivi sono in seria difficoltà editoriale, sono quasi obbligati a riportare notizie di partitine evidentemente di poco interesse perchè straniere o insignificanti perchè fra squadre tipo Lecco vs Sora.

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Prostitute minorenni, chat, il mezzo ed il capro espiatorio

Uno dei più pregevoli prodotti della società moderna è la deresponsabilizzazione. La sistematica repulsione del semplice principio della responsabilità personale alla spasmodica ricerca di una causa esterna, localizzata o generica che sia, dei propri errori. L’ovvietà che le conseguenze delle proprie azioni si debbano pagare di tasca propria non è più tale.

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L’isola della felicità – a Milano (prezzi modici)!

In metro mi passano un volantino pubblicitario di un centro massaggi, “L’isola felice”. Ad occhio, pare proprio un’isola che rende felici, almeno alcune parti del corpo. Devo ancora comprendere appieno la necessità e la coerenza col contesto di inserire nel volantino immagini di ragazze orientali in sottoveste e calze a rete. Si accettano suggerimenti.

Il nostro futuro è nelle loro mani

Arrivo alla stazione di porta Genova, mentre sto salendo verso le piattaforme incontro una coppia. Lui è il capotreno o un funzionario delle ferrovie, lei è una bionda alta (con aiutini), tacco alto su stivale e gonna corta, pare una svampita ma ho imparato che nella vita le apparenze spesso ingannano e poi non voglio lordarmi col peccato di superbia pretendendo di aver inquadrato una persona in pochi secondi.

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