9/11, A hateful mo(u)rning

Mi ricordo nitidamente dell' 11 settembre. E più me ne ricordo più odio la gente. Non sopporto i beoti che non riescono ad usare il più utile strumento del mondo: il rasoio di Ockam.

Domanda: Ci sono cose strane nei fatti dell'11 settembre? Risposta: si, come sempre in tutte le cose quando ci guardi bene.

Domanda: ci sono cose strane nei rapporti americani sull' 11 settembre? Risposta: si, perchè ovviamente nessun governo MAI dirà tutta la verità per più di un motivo. Motivi evidenti a quelli con un quoziente intellettivo maggiore di 0: politici, logistici, di segretezza.

Domanda: gli aerei si sono schiantati davvero sulle torri? Risposta: si, ci sono i filmati che lo testimoniano.

Ora da qui a supporre che uno stato sovrano pianifichi la morte di 3000 persone addestrando dei piloti, permettendogli di dirottare degli aerei per farli schiantare sui propri edifici-simbolo ammazzandosi ed ammazzando civili innocenti… per poi avere la scusa (incendio post-schianto) per far saltare cariche esplosive pre-posizionate all'interno di suddetti edifici per essere sicuri che morissero tutti.. il tutto all unico scopo di AVERE UNA SCUSA PER FARE UNA GUERRA .. ce ne passa.

Ah e non dimentichiamo la creazione di Al-Quaida, il loro strumentale utilizzo ed il convincimento – in cambio di chissà cosa – a rivendicare l'attentato per prendersi la colpa e sviare i sospetti, le finte ricerche in terra straniera degli affiliati di Al-Quaida.. che a questo punto sono sul libro paga del governo americano…

La cosa divertente è che chi crede a questa storia da agli altri degli imbecilli… perchè la verità è che non esiste metodo di convincimento più efficace del dire allo scemo medio che vorrebbe essere furbo ma NON PUO' perchè non ci arriva che "GLI ALTRI sono scemi, ma IO ti dico la verità.. e la rivelo a te che hai la faccia FURBA". "Verità" magari documentata male o di parte che lo scemo medio ripeterà a pappagallo fingendosi (e con la sensazione di essere) colto. Aggiungiamoci anche dei dati scientifici data da scienziati di fiducia…

Altro errore: la fiducia cieca nella scienza. Nei casi di omicidio ci sono perizie e controperizie che spesso giungono a conclusioni diverse. Come è possibile? E' possibile perchè la realtà spesso è contradditoria ed ambivalente ed ANCHE ESCLUDENDO la precisa volontà dello scienziato (che per definizione dovrebbe essere oggettivo e super partes) di dimostrare una tesi, spesso è molto difficile giungere ad una conclusione univoca.

Ma basta che lo scienziato tizio o il caio dia ragione alla tesi X per dare un'aura di ufficialità alla cosa. Se lo dice X non si discute! Ah, e ovviamente tutti quelli che dicono il contrario sono o ignoranti (persone comuni che non hanno l'avvallo dello scienziato tizio) oppure comprati (gli scienziati di opinione opposta). Ovviamente nessun dubbio sulle proprie fonti.

L' 11 settembre dimostra 2 cose: la totale mancanza di rispetto del genere umano verso sè stesso, e la totale obnubilazione a cui può giungere il cervello.

La mancanza di rispetto verso chi è morto, nel fare polemica il giorno in cui è morto. Un rispettoso silenzio sarebbe adatto, e le polemiche potrebbero cominciare il giorno dopo.

La totale obnubilazione del cervello umano nel volersi creare una realtà improbabile fatta di congetture astruse per dimostrare una tesi precostituita nella propria testa: che gli americani sono cattivi e guerrafondai.

La totale incapacità di percepire la differenza fra probabilità statistiche del caso più semplice e probabile e di quello più astruso e cervellotico, per quanto remotamente e assurdamente possibile.

Tutto questo senza contare una semplice e diretta argomentazione: gli Stati Uniti hanno i soldi ed i mezzi per fare una guerra quando vogliono contro chi vogliono, con o senza l'appoggio internazionale od una scusa. E sono abbastanza abili, nel caso, a creare un finto attentato in cui non muore nessuno (se proprio hanno bisogno di un casus belli).

Ancora una volta insomma, si scopre l'acqua calda: che la gente crede a quello che vuole credere.. e che l'apertura mentale a tutte le possibilità e la ragionata valutazione della probabilità di ogni ipotesi è appannaggio di pochi coraggiosi.

Niente di nuovo sotto il sole, ma la gente per cui mi spiace di più sono quei 3000, usati come merce di propaganda dagli uni o dagli altri per un motivo o per l'altro… usare una tragedia, usare la morte per fini volgari.

Abbiamo bisogno di più rispetto.

Riposino in pace.

I’m my all star

Dopo la laurea, si cambia. rimanendo sempre sè stessi

– spagnolo, da imparare
– lettura, da ricominciare e coltivare
– armonica blues
– tango
– le cose che ho studiato ma non ricordo più e che però ci tengo a sapere (Cultura classica, storia, etc.)
– linguaggi di programmazione
– viaggi
– accompagnarsi alle persone che meritano
– tennis ed attività fisica varia
– saper gestire le cose da solo (casa, spesa, cibo etc.)
– approfondimento dei temi internazionali della politica
– approfondimento dei temi internazionali relativi ad internet ed al mondo dell'informazione
– divertimento quando e come si può
– lavoro e soldi miei
– Siti e TV su internet sui videogiochi
–  … (to be continued)

Alla prossima puntata.. se sarò ancora vivo!

Quando manca un nulla

Quando manca un passo infinitesimale per finire un ciclo di vita, rimane solo da faticare e sperare con tutte le proprie forze di riuscire a fare quel passo. Non voglio e non posso scrivere ciò che è condensato in quello che sta per succedere, uno spartiacque nella mia vita. Anni per giungere qui ed ora. Ed ho una maledetta voglia di fare quel passo ma non so se ne sarò capace. La libertà o l’incubo, e non si sa ancora. Ma entro questa settimana saprò. Voglio essere libero. Per una volta, fate che sia così.

Insufficienza verbale

Quando arrivi ad un punto della vita e capisci che senza certe persone non ci saresti mai arrivato, nello stesso medesimo istante il fatto di riuscire a raggiungere quell’obiettivo, ciò che ti preme di più, diventa importantissimo ed assieme di assoluto secondo piano. Perchè ti rendi conto che comunque vada non ci sarà iterazione della parola "grazie" che possa rendere merito di quello che sono riusciti a fare di te.

Ma io non mi arrendo.

Grazie.