Piccoli messaggi inconsci

Si dice che quando una donna inizia a dimenticare a casa del proprio uomo spazzolini da denti, dentifrici, scarpe e altri indumenti stia inconsciamente tentando di attaccare il cappello al chiodo e accarezzando l’idea di stabilirsi in pianta stabile a casa del suddetto ignaro componente della coppia.

Se la stessa cosa vale anche a ruoli inversi, posso ritenermi davvero fortunata. A giudicare dagli oggetti che il mio ragazzo dimentica continuamente a casa mia ogni domenica sera, ne devo dedurre che stia preparando una proposta di matrimonio in pompa magna.

Cristallina intuizione di inizio ’900

“L’azione inconscia delle folle, sostituendosi all’attività cosciente degli individui, rappresenta una delle caratteristiche del nostro tempo.”
(Prefazione)

“Finora, il compito più preciso delle folle è consistito nella distruzione delle civiltà invecchiate. La storia insegna che quando le forze morali, armatura di una società, hanno perduto il loro potere, la dissoluzione finale è compiuta ad opera di quelle moltitudini incoscienti e brutali giustamente definite barbare. Le civiltà sono state create e guidate finora da una piccola aristocrazia intellettuale, mai dalle folle. Queste ultime possiedono soltanto una potenza distruttiva. Il loro predominio rappresenta sempre una fase di disordine. Una civiltà implica alcune regole fisse, una disciplina, la capacità di abbandonare l’istinto per la ragione, una certa dose di preveggenza, un grado elevato di cultura, qualità inesistenti nelle folle abbandonate a se stesse. Grazie ad una potenza unicamente distruttiva, esse agiscono come quei microbi che accelerano la dissoluzione dei corpi malati o dei cadaveri.”
(Pag.36)

- Gustave Le Bon , Psicologia delle Folle

Ciclica debolezza

Stamattina mi sono alzato stanco, con la netta e precisa sensazione di essere riposato ma stanco. Riposato temporaneamente (non mi sono mai sentito così bene la mattina) ma stanco per l’arretrato di sonno che avrebbe esatto ulteriori ore di riposo nella calma donata da Morfeo. Sapevo anche il perchè: nei giorni precedenti avevo dormito poco la notte, era ora di pagarne lo scotto.

Ci sono abituato, ma ogni volta mi colpisce come l’animalità dell essere umano sia preponderante su tutto. So bene che dovrei dormire e che quando dormo tanto mi sento molto bene. Ma fino ad ora tarda non ho assolutamente sonno. Ieri sera per esempio mi sono forzato ad andare a letto presto ma nel momento in cui spegnevo la luce mi odiavo e una parte di me protestava violentemente e si ribellava.

L’assoluta illogicità e l’assoluta ed esclusiva dimensione fisica del vizio mi perplime e mi disgusta, ma è una dura verità da comprendere ed accettare. E’ come negare il sole che splende o la dura terra. Ancora ed ancora mi trovo e mi troverò a pensare e maledire il fatto che la fame ottenebri il pensiero, o che alla coscienza di cosa sia giusto ed alla volontà di farlo si opponga una difficoltà ad attuarlo che, invece che dalle cose che ci circondano, proviene da noi.

I problemi inesistenti della modernità

Da “Leggo” di oggi:  “E’ arrivata l’influenza, ed ora che si fa?”.

Risposta:  se non ci si ammala non ci si ammala, altrimenti ci si ammala e si passa qualche giorno a letto. Come è sempre stato.

Siamo alla ridicola negazione della nostra umanità, da quando c’è il vaccino BISOGNA vaccinarsi per forza, non si può perdere nemmeno un minuto. Foisse la vaccinazione contro qualche malattia mortale…

Di fronte a tutte queste “emergenze” mi viene spontaneo chiedermi e chiedere: ma nel medioevo come facevano a vivere lo stesso?

La vita che ci siamo costruiti perchè ci servisse e riverisse ci sta rendendo schiavi di noi stessi fino alla negazione della nostra natura.

9/11, A hateful mo(u)rning

Mi ricordo nitidamente dell' 11 settembre. E più me ne ricordo più odio la gente. Non sopporto i beoti che non riescono ad usare il più utile strumento del mondo: il rasoio di Ockam.

Domanda: Ci sono cose strane nei fatti dell'11 settembre? Risposta: si, come sempre in tutte le cose quando ci guardi bene.

Domanda: ci sono cose strane nei rapporti americani sull' 11 settembre? Risposta: si, perchè ovviamente nessun governo MAI dirà tutta la verità per più di un motivo. Motivi evidenti a quelli con un quoziente intellettivo maggiore di 0: politici, logistici, di segretezza.

Domanda: gli aerei si sono schiantati davvero sulle torri? Risposta: si, ci sono i filmati che lo testimoniano.

Ora da qui a supporre che uno stato sovrano pianifichi la morte di 3000 persone addestrando dei piloti, permettendogli di dirottare degli aerei per farli schiantare sui propri edifici-simbolo ammazzandosi ed ammazzando civili innocenti… per poi avere la scusa (incendio post-schianto) per far saltare cariche esplosive pre-posizionate all'interno di suddetti edifici per essere sicuri che morissero tutti.. il tutto all unico scopo di AVERE UNA SCUSA PER FARE UNA GUERRA .. ce ne passa.

Ah e non dimentichiamo la creazione di Al-Quaida, il loro strumentale utilizzo ed il convincimento – in cambio di chissà cosa – a rivendicare l'attentato per prendersi la colpa e sviare i sospetti, le finte ricerche in terra straniera degli affiliati di Al-Quaida.. che a questo punto sono sul libro paga del governo americano…

La cosa divertente è che chi crede a questa storia da agli altri degli imbecilli… perchè la verità è che non esiste metodo di convincimento più efficace del dire allo scemo medio che vorrebbe essere furbo ma NON PUO' perchè non ci arriva che "GLI ALTRI sono scemi, ma IO ti dico la verità.. e la rivelo a te che hai la faccia FURBA". "Verità" magari documentata male o di parte che lo scemo medio ripeterà a pappagallo fingendosi (e con la sensazione di essere) colto. Aggiungiamoci anche dei dati scientifici data da scienziati di fiducia…

Altro errore: la fiducia cieca nella scienza. Nei casi di omicidio ci sono perizie e controperizie che spesso giungono a conclusioni diverse. Come è possibile? E' possibile perchè la realtà spesso è contradditoria ed ambivalente ed ANCHE ESCLUDENDO la precisa volontà dello scienziato (che per definizione dovrebbe essere oggettivo e super partes) di dimostrare una tesi, spesso è molto difficile giungere ad una conclusione univoca.

Ma basta che lo scienziato tizio o il caio dia ragione alla tesi X per dare un'aura di ufficialità alla cosa. Se lo dice X non si discute! Ah, e ovviamente tutti quelli che dicono il contrario sono o ignoranti (persone comuni che non hanno l'avvallo dello scienziato tizio) oppure comprati (gli scienziati di opinione opposta). Ovviamente nessun dubbio sulle proprie fonti.

L' 11 settembre dimostra 2 cose: la totale mancanza di rispetto del genere umano verso sè stesso, e la totale obnubilazione a cui può giungere il cervello.

La mancanza di rispetto verso chi è morto, nel fare polemica il giorno in cui è morto. Un rispettoso silenzio sarebbe adatto, e le polemiche potrebbero cominciare il giorno dopo.

La totale obnubilazione del cervello umano nel volersi creare una realtà improbabile fatta di congetture astruse per dimostrare una tesi precostituita nella propria testa: che gli americani sono cattivi e guerrafondai.

La totale incapacità di percepire la differenza fra probabilità statistiche del caso più semplice e probabile e di quello più astruso e cervellotico, per quanto remotamente e assurdamente possibile.

Tutto questo senza contare una semplice e diretta argomentazione: gli Stati Uniti hanno i soldi ed i mezzi per fare una guerra quando vogliono contro chi vogliono, con o senza l'appoggio internazionale od una scusa. E sono abbastanza abili, nel caso, a creare un finto attentato in cui non muore nessuno (se proprio hanno bisogno di un casus belli).

Ancora una volta insomma, si scopre l'acqua calda: che la gente crede a quello che vuole credere.. e che l'apertura mentale a tutte le possibilità e la ragionata valutazione della probabilità di ogni ipotesi è appannaggio di pochi coraggiosi.

Niente di nuovo sotto il sole, ma la gente per cui mi spiace di più sono quei 3000, usati come merce di propaganda dagli uni o dagli altri per un motivo o per l'altro… usare una tragedia, usare la morte per fini volgari.

Abbiamo bisogno di più rispetto.

Riposino in pace.