Memorie del sottosuolo

Era quasi ora di scuola, ed era in ritardo come al solito. Ma stamattina era una mattina speciale. Cioè, non molto, ma un pò si. C’era un misto di ansia per l’interrogazione e per la paura di rendersi ancora più ostile la prof di Matematica. Ogni volta che la guardava, sentiva di non esserle simpatica. Come se quella percepisse qualcosa che non andasse in lei. “Chissà perchè poi, maledetta quella stronza!”. Nei corridoi sotterranei della Central Plaza, correva verso un destino che sentiva segnato.

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