Dragon Age: Origins

La scorsa domenica, complice il tempo assolutamente poco indicato per uscire, mi sono dedicato ad una seria partita al gioco di cui in oggetto che ormai giaceva inutilizzato già da qualche giorno dopo l'aquisto. Che dire, è la prima volta che mi lascio convincere all'acquisto dando fiducia alla software house che ha sviluppato il prodotto (Bioware in quest caso) più che al gioco in se stesso. Alla fine devo ammettere che l'impressione è ormai improntata al positivo essendo passato in un'unica sessione di gioco attraverso tutte le mie 3 fasi di reazione al gioco, che partano con il "not bad", passano al "boring" e sfociano nel "amazing".

Dragon Age: Origins è un titolo del filone RPG, filone che di solito non mi interessa molto. Come dicevo ho deciso di dare fiducia a Bioware dopo che questa ha sfornato due titoli di mio estremo gradimento, Mass Effect ed il relativo seguito. Al completamento del prologo del gioco ero sul "not bad": non sono abituato più di troppo a certe meccaniche tipiche degli RPG e mi sono reso conto che queste nei due Mass Effect sono decisamente sfumate. I due ME (soprattutto il secondo) sono più action-oriented e l'elemento RPG resta molto in sottofondo.

Alla prima quest decisamente seria, a cui sono arrivato dopo una serie di combattimenti un po' ripetitivi, di fronte all'apparente serie di difficoltà insormontabili ero passato al "boring". Trovo sempre snervanti i giochi in cui non si riesce nemmeno ad avere un'intuizione di quel che si dovrebbe fare per procedere.

Quando poi ho iniziato ad ingranare sono passato nel giro di 15 minuti a "amazing". Nel momento in cui ho realizzato l'errore del mio approccio le porte (letteralmente) del gioco mi si sono spalancate davanti. Un po' come quei problemi di matematica in cui i numeri non tornano finché non impostate il calcolo nella maniera giusta e solo a quel punto i numeri scorrono correttamente.

Insomma, per ora il risultato è positivo. Non diventerò mai un appassionato di RPG fantasy, troppo laboriosi, ma l'esperienza con questo Dragon Age: Origins mi sembra soddisfacente.

Se mi lasci non vale

Non sono un grande fan dei "questuanti da metropolitana", a prescindere dalla loro categoria: sciancati, zingari, violinisti, suonatori di fisarmonica, chitarristi e cantanti… Ieri sera mi è capitato proprio un aderente all'ultima categoria, un aderente tecnologicamente all'avanguardia per di più, visto che era equipaggiato con lettore mp3 collegato ad amplificatore e casse (il tutto infilato in una borsa o zaino) e microfono…

Con quell'equipaggiamento ha provato con imperfetto successo a coinvolgere i passeggeri perché cantassero come "seconda voce" sul ritornello di "Se mi lasci non vale" di Julio Iglesias… Chissà, forse si credeva un animatore di un villaggio turistico, ma ad ogni pausa incitiava i presenti a cantare: "Forza! Tutti insieme! Dai, almeno una volta!". Alla fine, abbattutto dalla scarsa partecipazione, si è lasciato andare ad un: "Dai c***o! Almeno un applauso me lo sono meritato!".

Beh, a parte la poca finezza del commento è riuscito a strappare qualche risata all'orda dei passeggeri, me compreso, e si è guadagnato se non altro il suo applauso. E così, anche se continuo a non essere un fan dei questuanti da metropolitana, almeno uno che sia riuscito a farmi sorridere dopo un'altra giornataccia di lavoro l'ho trovato.

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Non l’avrete notato perchè, grazie alle magie di Splinder, avevo programmato la piattaforma in modo che pubblicasse dei post anche se ero assente.

In realtà sono stato via un pò, e sono andato qui:

A breve racconterò qualcosa della mia esperienza, anche se non ve ne fregherà una ceppa. Ma siccome il blog lo gestisco io, state zitti e subite.

Interessanti commistioni e sperimentazioni

Dopo i videogiochi, dopo il cinema, dopo il cinema ispirato ai videogiochi c’è e ci sarà il cinema creato assieme ai creatori di videogiochi. Forse (e sarebbe ora!) è imminente lo sdoganamento del videogioco dal concetto "passatempo per ragazzetti brufolosi" nell’immaginario collettivo.

Ci ha provato la Ubisoft che ha rilasciato un prologo ad Assassin’s Creed 2.

A voi il giudizio, io direi che come inizio non è male.

Ma questa chi l’ha mandata?

Mi riferisco all’ennesima "personalità" della becera televisione italiana che, riesumata dalla conduzione di insulsi programmi in quarta serata, ha condotto/partecipato a un discreto numero di (IMHO) altrettanto insulsi programmi di maggior risalto, almeno sulla base della collocazione nel palinsesto, la medesima personalità che ci viene riproposta a ripetizione in una (pure questa insulsa) serie di spot televisivi di un noto operatore di telefonia mobile e che, non contenta, ci tocca pure sorbire per le strade della città essendo testimonial di almeno due distinte campagne pubblicitarie ciascuna con i suoi manifesti.

Insomma, sta Belen Rodriguez chi cavolo l’ha raccomandata? Non mi spiego altrimenti tutta questa profusione di sue apparizioni in tv e nelle varie campagne pubblicitarie. Non mi sembra possieda alcun rimarchevole talento artistico e non mi sembra poi neanche questa gran bellezza (potrà anche avere un fisico ben curato, ma chi di noi non lo avrebbe se potessimo dedicarci all’attività fisica senza essere ammorbati da studio/lavoro come lei?). E per rincarare la dose non solo non mi ispira una gran simpatia, ma non mi sembra nemmeno un fulmine di intelligenza se, stando alle informazioni delle mie aggiornatissime colleghe amanti del gossip (e di cui avrei anche fatto a meno), la nostra personalità frequenta niente meno che un certo Corona…

Non andrò a negare che un programma condotto o a cui partecipa una bella donna si guarda più volentieri ed una campagna pubblicitaria con una bella donna per testimonial si ricorda più facilmente (questa ad es. non la dimenticherò facilmente, anche se l’aver rischiato un incidente in macchina per "causa" sua la rende più indimenticabile della media), ma qui direi che esageriamo. Meno male che non guardo praticamente mai la televisione: visto quanto sopra le anticipazioni dei vari programmi e le pubblicità varie sono più che sufficienti a farmene stare alla larga…