Quello che dico sempre è che i videogiochi sono un media come tutti gli altri. E ciò che li rende media e non semplici divertimenti occasionali è un fattore molto semplice: la capacità di raccontare storie. Perchè questo è ciò che distingue i flipper dai libri e dai film.

La capacità di trasmettere emozioni parlando di qualcosa, qualsiasi cosa si voglia trattare. L’unica differenza è il modo con il quale si comunica il messaggio.

I videogiochi hanno introdotto l’interattività come parte integrante dello storytelling aprendo nuovi orizzonti ed aggiungendo l’azione ai componenti del coinvolgimento assieme al suono ed all’immagine.

Nonostante la sfiducia e la immotivata cautela dimostrata nei suoi confronti, più di una volta il mezzo videoludico ha dimostrato di essere capace di trattare con delicatezza temi sensibili e di far emergere tematiche, emozioni e riflessioni alla pari di tanti altri mezzi espressivi.  

E’ questo ciò che mi aspetto da 11-11 , il prossimo titolo narrativo di Bandai Namco, che tratterà in modo molto raffinato e artistico della prima guerra mondiale.Il trailer è stupendo e mentre non si può non pensare al riferimento di Valiant Hearts: The great war sono sicuro che sarà un’esperienza diversa e altrettanto gratificante.