Pixel art fatta bene.
Riminiscenze di vecchi giochi punta e clicca.
La trama è interessante: sei un allievo del più famoso manipolatore della mente, di nome Bernard.
Ma vedere la mente ed i ricordi dei pazienti del tuo capo ti trasforma in un investigatore della mente: troppe coincidenze e stranezze nel cervello di persone diverse corrispondono, e tutte assieme puzzano più di un mercato del pesce.
Un’avventura guidata dal jazz ed ambientata nel cyberpunk.
Quando un gioco poi cita espressamente fra le fonti di ispirazione Her story e The Red Strings Club, nn può che intrigarmi.
Trovate Don’t forget me su Steam.