Tempo fa, davvero tanto tempo fa, giocavo ad uno strano gioco. Era tridimensionale ma sfruttava male la sua tridimensionalità. Perchè tutto era cubico.

E seppure fosse divertente mi chiedevo quale strana mente malata fosse dietro alla fattura di tale forma di intrattenimento.
L’origine di questo mio interrogativo era ciò che vedevo: in un gioco per il computer era stato rappresentato il mondo del computer, anche se idealizzato e semplificato. E c’erano i virus, c’era l’antivirus, c’erano le porte.. insomma era una versione più diuvertente di ciò che stavo imparando all’università.
Il gioco si chiamava Darwinia ed era della mitica Introversion Software, della quale ricordo con altrettanto amore l’indimenticabile Defcon.

Questo Recompile mi ricorda tanto Darwinia, ma con molti elementi in più: il platforming, le “armi” a disposizione del protagonista, la maggiore complessità dei puzzle delle opere moderne.

Trovate il gioco su Steam.