The End of the Sun parla di uno stregone incaricato di rincorrere un fuggitivo. Egli ha la possibilità di facilitare la propria ricerca con la sua unica capacità di viaggiare attraverso il tempo e la sua conoscenza dello spazio dove si formano i destini degli uomini, chiamato Navia.
La caccia lo porta ad un villaggio dove ogni segno di vita è scomparso tranne dei resti in fiamme. Ma grazie alle sue capacità sarà in grado di investigare sui fatti accaduti mentre continua la ricerca del fuggitivo.
L’idea di cambiare era per effettuare meglio l’investigazione e determinare così conseguenze sul tempo futuro tramite le proprie azioni è affascinante.
Inoltre mi strega la descrizione che precisa che moltissimi di questi oggetti sono repliche perfette di veri oggetti presenti in musei etnografici, scannerizzate in 3D.
Perchè musei? Perchè il gioco si basa su miti, leggende, folklore e reali abitudini quotidiane dei paesi slavi nelle ere precedenti.
Trovate il gioco su Steam.