Lo so, non è il primo gioco di questo genere.
Rimangono tuttavia pochi i titoli che decidono di utilizzare meccaniche nuove o di unire elementi di altri ambienti classicamente estranei a quello videoludico.
Qui c’è un blend molto carino fra gioco e musica, dove quest’ultima è la parte fondamentale della narrazione e della soluzione dei puzzle.
I suoni servono attivamente per manipolare gli elementi del puzzle e del mondo, e le sequenze diventeranno presto complesse. Ci vorrà molto sforzo intellettuale per risolvere gli ultimi puzzle.
La scelta di una grafica semplicistica e di una visuale elevata simile a quella di Tunic è un tocco di classe.
Trovate Sonority su Steam.