Ed eccoci qui con una ennesima breve puntata del meglio del peggio della generazione moderna nel campo videoludico, che io chiamo “streaming generation”.

I trend sono cose comprensibili e naturali in un contesto di massificazione. La moda fa parte della società di tutti i tempi e sapere che ci sono certi standard serve sicuramente, da parte del cliente, ad avere un punto di riferimento conosciuto.

Ma quello che ho sempre considerato fondamentale da parte di un content creator è la creatività e l’originalità.

La capacità cioè di partire da una base comune per introdurre un tocco di freschezza.

Non sono schizzinoso o settoriale, ci tengo a sottolinearlo.
Lo stesso identico principio è quello che applico ai videogiochi per distinguere e premiare nella mia testa il grande sprazzo di fantasia (di solito un titolo indie) dall’ennesmo capitolo della saga fatto con il copia-incolla (di solito dei grandi publisher).

Cioè per distinguere un gioco bello (ma ordinario) da un gioco speciale (quindi straordinario).

Ecco perchè dico ai content creator su YouTube: BASTA elementi dei video tutti eguali.

E parlo nello specifico di copertine composte da :

  • Faccia con un espressione, spesso esagerata, per colpire ed indicare ad un pubblico acefalo la reazione che loro dovranno avere al contenuto.
  • Scritta con colore vivacissimo su…
  • …sfondo a tema, di solito blurred con in evidenza un personaggio che è il protagonista della puntata (questo format è molto comune nelle serie)

Senza dimenticare poi i titoli dei video con punti esclamativi e SCRITTI IN MAIUSCOLO PER ATTIRARE L’ATTENZIONE!!!

Ora.
Se avete certe preferenze di visione e andate su Youtube, il sito nella schermata principale vi proporrà dei video attinenti a ciò che vi piace.
Se siete abbastanza monotoni come me ciò significa che vedrete una spianata sterminata di copertine tutte eguali.
Quasi nessuna ha il titolo del gioco (perchè si suppone che l’utente lo riconosca dallo sfondo e poi così si risparmia spazio).
Poche hanno il numero della puntata (perchè si usano le playlist e perchè di solito, pure essendo serie, sono trasposizioni / archivio di live streaming in cui la sequenzialità conta poco).

Insomma vengono omesse delle nozioni fondamentali per chi non sia già un esperto di come funzioni YouTube o conosca già il soggetto in primo piano (illustre sconociuto).

Ciò evidenzia indirettamente:

  • la funzione di archivio della intera piattaforma
  • il menefreghismo nei confronti di una fetta di utenza
  • il menefreghismo nei confronti della supposta utilità del servizio offerto da YouTube: fornire video gratuiti e facilmente fruibili pieni di informazioni riconoscibili per chiunque si colleghi, anche la prima volta.

Questo è il classico caso in cui un servizio pubblico gratuito viene considerato come un servizio privato e trattato come libreria gratuita di ogni egocentrico copycat di questo pianeta.

E se fa innervosire me, lo farà anche con qualcun altro.

La creatività paga: sforzatevi di essere originali.
E comunque cercate di essere intellegibili a chiunque, perchè conoscere e farsi conoscere a nuove persone è tanto importante quanto lo è mantenere i propri followers, se non di più.