Come ex studente del Politecnico di Milano (poi trasferito), questo è un gioco che è molto vicino a me.

Shane è nato in una città di ingegneri.
Dopo aver a lungo studiato, viene inviato in una lontana isola.
Lì dovrà affrontare una serie di prove per poter tornare a casa da Ingegnere.
Se fallirà dovrà affrontare il triste destino di essere bandito dalla sua città natale.
L’intero processo è guidato dal suo mentore ancora nella città degli ingegneri, che interagisce con lui tramite una radio (dinamica già vista in Firewatch).

L’esplorazione dell’isola, il superamento delle prove.. è tutto molto affascinante e misterioso e promette un gioco in cui non si debbano solo avere riflessi pronti ma anche una certa quantità di intelletto e capacità analitiche (altrimenti che ingegnere sarebbe il buon Shane?)

Promette di essere un buon compromesso fra Open world (come Tomb Raider), puzzle game e avventura di stampo narrativo.

Ad aggiungere attrattiva alla confezione è sicuramente lo stile grafico che mi ricorda Wallace e Gromit senza essere eccessivamente bambinesco.

Trovate il gioco su Steam.