Perchè ho pubblicato questo articolo oggi e non qualche altro giorno?
Per un motivo ben preciso. Volevo che questo articolo seguisse temporalmente quello dedicato a Chicory.

Il motivo è che hanno in comune la meccanica base della modifica del mondo di gioco tramite la colorazione / decolorazione e trovavo interessante accostarli anche temporalmente oltre che idealmente.

Per quanto riguarda tutto il resto però, Backworlds è decisamente diverso: un puzzle adventure con tratti di platforming e tratti di dungeon crawling.

L’aspetto interessante di differenziazione nell’uso del colore fra i due titoli è che Backworlds non lo usa solo per mutare la realtà delle cose cambiando le loro caratteristiche, ma sovvertendo proprio la natura stessa della realtà (per esempio rendendo acquoso un ambiente atmosferico).
Ovviamente ciò è dovuto principalmente ad esigenze di platforming, ma mi piace la nuance diversa che i due giochi hanno dato ad uno stesso strumento.

Backworlds è su Steam.