In un periodo dove le notizie che riguardano il pianeta e la sua (leggi “e la nostra”) sopravvivenza sono pessime, ecco un gioco che segue una corrente molto gradita a me: i giochi non violenti basati sulla natura e sulla sua vita.
Di essi vi sono due varianti principali:

  • quelli dove si entra nel corpo di un animale e si prova a vivere come lui
  • quelli basati sulla “navigazione” di un ambiente naturale

Esempi del primo tipo potrebbero essere Feather (che ho trattato qui), oppure Shelter (Endling è in arrivo l’anno prossimo)

Il secondo tipo ha varie varianti fra cui l’esplorazione vera e propria (ABZU) e il vagare etereo (Lantern).

Proprio a questa ultima variante appartiene Koral, nel quale si comanda una corrente marina.

Essa porta bellezza ovunque vada (questa contaminazione del bello mi ricorda Fe) e permette di ridare vita ai mari e portare vita (ricordiamo quanto le correnti siano piene di nutrienti di cui si ciba la fauna marina) mentre si esplora e scopre un mondo, quello subacqueo, che è poco noto ma molto affascinante.

Chi lo sa, forse un’esperienza simile potrebbe indurre i pochi videogiocatori maleducati a non gettare in acqua qualsiasi cosa non si voglia più vedere davanti.