Adoravo ed adorerò Twitter per l’obbligo alla concisione.

Sono sempre stato combattuto fra la consapevolezza del fatto che un business debba fare fronte alle richieste del mercato e la convinzione che esso non debba tradire i suo principi basilari per “rimanere a galla”. Al contrario, penso che “educare l’utente” alla filosofia della propria creazione, invece di adattare quest’ultima a ciò che l’utente ritiene acriticamente di poter fare, sia una libertà ed insieme un dovere.

Il fatto che abbia rinunciato ai centoquaranta caratteri ed abbia raddoppiato la quota massima di lettere è una mossa commerciale che non snatura completamente il mezzo ma annacqua il main selling point dell’intera piattaforma. Per esempio, ciò non lo fa differenziare sufficientemente da altre piattaforme che già prevedono funzionalità più avanzate come Tumblr. Nonostante ciò continuo ad apprezzare la struttura, le features e le limitazioni del prodotto per com’è, e gli auguro una lunga vita nonostante sia dato costantemente per morto.

Ecco perchè ci tengo particolarmente a mantenere la mia presenza su Twitter e farne un collettore di tutti gli altri miei social, l’unico posto dove si può leggere tutto, ma proprio tutto, della mia persona pubblica digitale.

Perciò vi prego, seguitemi e consigliatemi, se vi interessa il mio tipo di contenuti, a chi sapete che potrebbe apprezzare.

Vi ringrazio di cuore in anticipo.

Joliet Jake