Notizie come queste mi danno quasi fastidio per l’ingiustizia che regna nel mondo e nel mercato dei videogiochi.

Premetto che Titanfall 2, o meglio il taglio che Respawn ha dato a Titanfall 2 dopo l’esperienza di Titanfall 1, non mi è piaciuto. Potrei dilungarmi sui motivi per cui penso che il gameplay del secondo capitolo sia decisamente peggiore del primo, ma non ne vale la pena nè questo è il contesto adatto per farlo.

Tuttavia va riconosciuto a Respawn che hanno perlomeno mantenuto un approccio al mondo dei videogiochi e dei prodotti che ormai è quasi scomparso: un costo iniziale e ogni patch successiva completamente gratuita.

Questo titolo ha notoriamente sofferto per una release date pessima, incastrata fra Call of duty Infinite Warfare (con l’opzione di acquistare la remastered di Modern Warfare) e Battlefield 1.

Indipendentemente dalla mia posizione su scelte più o meno commerciali riguardanti unicamente il gameplay, non ho mai questionato la competenza tecnica della software house, e mi rincresce che il gioco abbia una player base così bassa.

L’unica cosa che mi rimaneva era la speranza che ci fosse più fortuna per Titanfall 3.

Tuttavia la notizia dell’acquisizione della software house da parte di Electronic Arts, ha spento anche quella flebile fiammella di speranza.

Ora mi auguro, al contrario, che non ci sia un seguito per non stuprare un ennesimo franchise con microtransazioni e paccottiglia simile.