Un gioco sviluppato da una sola persona, ma sappiamo bene che non serve avere una grande casa di sviluppo come backup per creare grandi cose.

Sappiamo invece come spesso le produzioni “tripla A” possano essere molto manchevoli in termini di giocabilità e polish.

Voglio quindi dare fiducia a Ghost in the pool perchè da quello che è a mia disposizione percepisco vibrazioni positive che sanno di Junji Ito (e non dimenticatevi World of Horror!).

Il setting è quello classico dell’horror giapponese con il setting della scuola superiore. Cosa si nasconderà nella sua piscina? E’ vero che vi alberga un fantasma, o è un mostro come quello di Lochness?

Solo un modo per scoprirlo: immergercisi. E immergersi anche nel gioco.

Lo trovate su Steam.