Il titolo completo del gioco, per la cronaca, è LOVE – A Puzzle Box Filled with Stories
Di cosa tratta? Della vita di varie persone, legate fra loro da vicinanza fisica e emozionale.
Questo gioco non fa sconti, non cerca di indorare la pillola: ognuna delle storie raccontate da ognuno di loro non è altro che un insieme di felicità e disgrazie, fierezza e rimorsi.
Ebbene attraverso questo gioco si ha la possibilità di cambiare il corso degli eventi del passato, in modo da condizionare il futuro in meglio per ognuno dei personaggi.
Ma non è così semplice, perchè c’è una correlazione fra loro!
Il nostro operato quindi può avere conseguenze inaspettate ed indesiderate sui loro rapporti reciproci.
Questo è un intelligente puzzle game molto significativo.
E’ una metafora vivente di come la vita sia una serie di problemi da risolvere (puzzle) e di come non sia importante solo la soluzione ma il metodo di soluzione.
Non solo quindi il contenuto ma anche il modo.
Il nostro comportamento ha risonanze ed è come la pietra lanciata in uno stagno. Le onde concentriche create da essa impattano tutto ciò che ci circonda.
Se sono persone, le condiziona e le porta a comportarsi in certi modi o fare certe scelte, impattando di conseguenza altre persone in un butterfly effect infinito.
Qusto gioco può forse essere un buon insegnamento a comportarsi meglio e con più rispetto col prossimo.
Per chi vuole acquistarlo (esce nel 2020), cliccate sul titolo del post oppure semplicemente qui.
Aprile 26, 2020 @ 4:58 pm
wow, i butterfly effetcs sono la nuova miniera d’oro dei produttori. Belli però, mi piacciono se sono fatti bene. Ad esempio sono deludenti quando li rifai e scopri che portavano alle stesse conseguenze.. ti senti un pò preso in giro. Ma questo gioco sembra davvero bello! Ed era anche ora che ci si spostasse su temi umani finalmente e non so su spara spara o guida guida… (o addirittura guida e spara) 😉
Aprile 26, 2020 @ 6:12 pm
Esattamente, era ora che i videogiochi cominciassero ad essere presi sul serio. Possono tranquillamente essere considerati anche solo come un mezzo narrativo più interattivo degli altri, come lo è il cinema rispetto alla carta stampata. Ma le tematiche si approfondiscono, è ciò è un bene.